Istituto Colombo di Roma

Docente responsabile Rosaria De Simone

Panico alla stazione di Castro Pretorio

Sabato 20 maggio un treno della metro B di Roma si è bruscamente fermato alla stazione di Castro Pretorio.
I passeggeri presi dal panico hanno abbandonato i vagoni uscendo dai finestrini. I presenti hanno dichiarato di aver visto una nube di fumo salire dai binari dovuta ad un guasto tecnico del treno.

E’ dunque bastato un guasto tecnico ad un treno della metro B di Roma a causare il panico nella Capitale.
Una nube di fumo ha percorso i binari della stazione di Castro Pretorio, molti dei passeggeri hanno pensato ad un attacco terroristico vista la dinamica di questo evento.
Le porte del treno rimaste bloccate hanno spinto i passeggeri a colpire i finestrini con oggetti personali e a mani nude, alcuni ferendosi, nel tentativo di evacuare il mezzo. Alcune persone presenti alla banchina hanno tentato di aiutare molti dei passeggeri.

L’ATAC ha poi spiegato che “il distacco di un tubo di collegamento tra due organi e la fuoriuscita di aria ad alta pressione ha provocato l’innalzamento di polvere in galleria. Il rumore provocato dal distacco del tubo e l’innalzamento della polvere hanno potuto dare l’impressione che fosse avvenuto uno scoppio e ci fosse del fumo. Ma i due eventi non sono avvenuti”.

Dopo l’accaduto nessun passeggero sembrerebbe aver riportato ferite gravi, fatta eccezione per le persone che hanno tentato di evacuare il treno rompendo i finestrini con le proprie mani nel tentativo di scappare e che al momento riportano piccole escoriazioni su mani e gambe.
L’evento ha scatenato l’ira di alcuni cittadini che utilizzano i mezzi di trasporto pubblici tutti i giorni per muoversi in città.

di Federica Caputo – Istituto Colombo di Roma

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