Istituto Colombo di Roma

Docente responsabile Rosaria De Simone

MONDO DELLO SPORT IN LUTTO, MORTO NICKY HAYDEN- AUTOMOBILISTA INDAGATO

Dopo 5 giorni di coma,il pilota statunitense Nicky Hayden non ce l’ha fatta, investito da un’auto mentre era in bicicletta a Misano Adriatico mercoledì scorso. A comunicare il decesso del 35enne è stato l’ospedale Bufalini di Cesena, ieri. Adesso l’ investitore, un operaio di 30 anni, è indagato per omicidio stradale. Il mondo dello sport piange la sua scomparsa. Dani Pedrosa, pilota spagnolo ha scritto sul suo profilo Twitter ufficiale “Sempre nel mio cuore,campione. Riposa in pace Nicky #69”. Anche la Roma e il Milan hanno twittato: “Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Nicky Hayden. Sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Riposa in pace, Nicky”. A ricordare il pilota si sono aggiunti molti altri personaggi, da Jorge Lorenzo, a Max Biaggi, da Casey Stoner ad Andrea Iannone, Marco Melandri, tutti si sono uniti nel ricordo. Commozione anche da parte della Federazione motociclistica internazionale (Fim) e dalla Dorna, la società che gestisce gli interessi commerciali del Motomondiale, rende omaggio a Nicky Hayden. Un ricordo commosso del campione Usa è venuto quasi in tempo reale alla notizia del decesso anche dal presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Tristezza infinita. Onore al grande #Hayden protagonista del motociclismo. R.I.P.”, ha twittato. Dopo la sua morte sono iniziate le indagini per scoprire cosa è realmente accaduto il giorno del drammatico incidente. La Polizia municipale ha recuperato il video dell’incidente dalle telecamere di sorveglianza di una casa vicina, le immagini mostrerebbero Hayden tirare dritto allo Stop, immettendosi sulla Riccione. Resta da capire a quanti chilometri orari stesse viaggiando la macchina con cui si è scontrato Hayden. Sul posto i vigili hanno trovato anche un iPad: è probabile che al momento dell’impatto l’ex campione del mondo della MotoGP stesse ascoltando musica con le cuffiette.”Nominato da Dorna ‘MotoGP Legend’ per la sua lunga carriera, le sue indiscusse capacità di pilota e lo straordinario carattere – ricorda una nota – resterà uno dei motociclisti più popolari e amati. Mancherà al paddock ma anche ai suoi milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo”.

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Dalla redazione: