INTERVISTA SULLA DIPENDENZA DAI CELLULARI

La dipendenza dai cellulari è un argomento attuale che riguarda soprattutto adolescenti. Gli adolescenti sono i più soggetti perché utilizzano il cellulare come strumento per affrontare le insicurezze sia per la conoscenza di nuova persone sia per la gestione delle relazioni. I genitori sono inoltre sostenitori dell’utilizzo dei cellulari sia per adolescenti, ma anche per bambini. Qui di seguito c’è un’intervista fatta ad un ragazzo adolescente di 17 anni che esprime i suoi pensieri a riguardo.

Cosa ne pensi dei bambini che usano il cellulare?

E’ sbagliato perché come tutti sanno il cellulare è un dispositivo che può essere benefico, ma se non ne sai usufruire nel modo corretto può essere anche dannoso e secondo me i bambini non avendo ancora la condizione giusta della realtà non sono in grado di capire qual è il limite. Per me, per come sono stato cresciuto, la miglior cosa è uscire e giocare con gli amici anche perché il telefono può essere un metodo di comunicazione ma anche un metodo di isolamento.

Pensi di essere dipendente dal cellulare?

Sinceramente si perché sono appassionato della musica e non posso non ascoltarla, non ce la faccio proprio, ogni giorno devo ascoltarla per forza. Poi, uno dei benefici del telefono, è che puoi comunicare con persone anche a lunga distanza senza che devi prendere chissà quale mezzo. E’ anche una forma per scoprire nuove cose, una forma di intrattenimento e invece di vedere la tv, vedere video a tua scelta.

Sapresti stare giorni senza telefono?

Dipende con chi sto. Con i miei genitori, che non posso non stare col telefono, non ce la farei. Però, se sto con amici con cui posso parlare e divertirmi ce la farei.

A che età hai avuto il tuo primo telefono?

È una bella storia. È stata una sorpresa, non me lo aspettavo per niente perché non lo avevo chiesto. In pratica avevo 9 anni, era un giorno triste per me perché avevo litigato con la vicina che mi aveva dato del bambino maleducato e quindi mi sono messo a piangere. Mia madre, tutta felice, mi dice “ma perché piangi?” ed io “eh, ho litigato con questa.” Poi ha detto “dai vieni qua che ti do un regalo.” Mi sono trovato il samsung nero che si apriva, bellissimo. E’ stato il mio telefono preferito e si, ero molto dipendente quel periodo perché ero un ragazzino ed era sempre per la musica.

Conosci qualche caso un po’ grave di dipendenza?

Si, una mia amica. Questa ragazza è brava a studiare, è intelligente ma ha una dipendenza dal telefono. Nonostante i prof la sgridassero, lei lo metteva un attimo sotto al tavolo e lo riprendeva. Se non è dipendenza questa ditemi voi cos’è…

Francesca Martinelli

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone