IIS “Majorana – Fascitelli” di Isernia

Docente responsabile Claudia Buzzelli

YES, WE CAN

Intrigante come un romanzo, articolato come un saggio, accurato come un’indagine sociologica sulla rivoluzione di cui oggi si rende protagonista l’universo femminile. Stiamo parlando dell’ultima fatica letteraria del giornalista Aldo Cazzullo, Le donne erediteranno la terra (Mondadori, 2016), analisi che l’autore dedica alla figlia e a tutte le ragazze del 2000 definite  “la generazione Hermione”, in un significativo accostamento con la streghetta complice di Harry Potter che nella saga riesce, con il suo talento, ad impossessarsi della leadership.

Muovendo da un incipit che fa riflettere “Voi donne siete meglio di noi; noi uomini lo sappiamo benissimo e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi”, lo scrittore evoca il genio femminile compiendo una singolare panoramica sulla storia della donna e sulle ragioni della sua secolare sottomissione all’uomo, raccontando le battaglie di figure femminili che si sono distinte nella lotta – spesso dolorosa e cruenta – contro “l’egemonia maschile”. l’autore ricorda come per secoli il potere maschile abbia soggiogato, incatenato, bruciato donne di cui aveva timore perché non poteva controllarne la personalità. Ma adesso il panorama è cambiato. Non a caso il nostro – spiega Cazzullo – sarà il secolo del sorpasso. D’altronde, in molti Paesi del mondo la rivoluzione è avvenuta di già: le donne sono artefici della realtà politica, economica, sociale, culturale, mentre il predominio maschile ha terminato il suo corso. Solo in Italia – stigmatizza lo scrittore –  persistono pregiudizi e ingiustizie verso il genere femminile. L’ Italia resta infatti un Paese consuetudinario e maschilista. Tuttavia –sostiene l’autore – anche in Italia, la donna sta affermando se stessa e nulla potrà impedirle di ereditare la terra. “Le donne erediteranno la terra” perché la donna ha una peculiare forma di genialità, ha un’intelligenza versatile, multiforme perciò è capace di discernere opportunità e pericoli. Perché genera la vita, quindi sa amarla, preservandola e curandola in ogni suo aspetto. La donna è determinata, segue i suoi sogni, non perde mai la speranza, è coraggiosa, non si arrende, odia la violenza e sa essere acuta protagonista della complessa epoca in cui viviamo. In conclusione, “la donna è colei che resta” perché sa amare incondizionatamente.

La lettura di questo libro è coinvolgente e stimolante. Arricchisce e incoraggia a guardare al futuro con serenità. Assolutamente consigliata alle ragazze multitasking di questa società che vanno incontro alla vita con grinta e ai soli uomini che sanno apprezzarle.

Yes, we can proclamava Barak Obama qualche tempo fa in occasione della sua elezione a presidente degli USA.

Yes, we can affermiamo noi donne di oggi: possiamo inventare un mondo nel quale l’uomo e la donna, pur diversi tra loro, vivranno felici insieme, assoggettati solo da una scelta d’amore.

Immacolata  Massucci

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone