Che paura!!

Tra le tipologie testuali raccolte nell’antologia c’è anche il racconto dell’orrore. A noi ragazzi piacciono molto le storie che fanno paura e la prof.ssa di italiano, per stimolarci a scrivere, ci ha chiesto di creare una raccolta di racconti horror inventati o raccolti tra i nonni. Ci siamo messi subito al lavoro!! Questa è la mia storia:

IL LAMENTO DELLA CHIESA

La mia nonna mi ha raccontato una storia che ha del misterioso! Era di domenica e sua madre, come suo solito, era andata a messa.

Mentre stava pregando, con altra gente, udì un lamento. Tutti si girarono, guardandosi in faccia e attorno, per capire da dove provenisse quel lamento.

Continuarono a pregare, ne udirono un altro ma continuavano a non capire cosa fosse quel lamento, tanto che pensarono che qualche gatto fosse entrato in chiesa!

Terminate le preghiere tutti tornarono alle proprie faccende quotidiane.

Nei giorni seguenti molte persone, compreso il parroco, sentirono quel lamento pensando sempre che provenisse da un animale entrato in chiesa e rimasto incastrato da qualche parte. Vollero accertarsene e iniziarono a controllare tra i banchi, nelle due sacrestie, dietro all’altare maggiore, dietro ai santi e infine guardarono intorno all’organo a canne che è in alto di fronte all’altare maggiore, ma non trovarono nulla.

Quei lamenti si verificavano solo in chiesa e la notizia si era diffusa in tutto il paese, tanto che tutto il popolo era allarmato, perché non capiva l’origine del lamento.

Dopo alcuni giorni morì una persona e, dopo averla vestita, l’avvolsero in un lenzuolo per paura del tifo, visto che c’erano stati alcuni casi, e fecero subito il funerale per paura di eventuali contagi.

In quei tempi i defunti venivano tumulati sotto le chiese perché non esistevano i cimiteri.

Così, dopo il funerale, alcune persone, nell’alzare la pietra da cui si accedeva nel sotterraneo della chiesa, emisero un urlo e fecero un balzo all’indietro, tra essi c’era anche la mia bisnonna. A spaventarli tanto fu la visione di una donna seduta, che si era tolta il lenzuolo dove era stata avvolta e la ‘’panuccia’’ ( fascia del costume di quei tempi che si metteva sulla schiena).

Questa donna non era morta veramente, la sua era stata solo una morte apparente, e l’avevano seppellita subito per paura del tifo.

Quando si era svegliata nel sotterraneo della chiesa, circondata da tutti quei morti aveva cercato di uscire con tutte le sue forze, chiedendo anche aiuto ma nessuno aveva capito che quei lamenti provenissero dal sotterraneo della chiesa così era morta, cercando di alzare la pietra con la testa.

Ancora oggi andando nella chiesa di Filignano, il paese della mia bisnonna, ci sono lungo il pavimento queste pietre che portano nel sotterraneo della chiesa.

Nicole Castrataro II I

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