Il continente sommerso

Una nuova ricerca è in corso alla scoperta di un nuovo continente sommerso, mai considerato fino ad ora, che potrebbe andare ad aggiungersi ai sette continenti già conosciuti. Ad ipotizzare questa nuova esistenza era già stato Bruce Luyendyk, geofisico dell’università della California, nel 1995.
Viene chiamato Zealandia, si trova per circa il 94% sommerso dalle acque dell’Oceano Pacifico. Si trova a est dell’Australia, così pensano i geologi, e le sue terre emerse sono oggi conosciute con il nome di Nuova Zelanda e Nuova Caledonia.
I geologi pensano che si estenda per circa 4,9 milioni di metri quadrati, circa i 2/3 dell’Australia, dalla quale sostengono si sia separato circa 80 milioni di anni fa: questa frattura che si è venuta a formare è ora visibile sulla costa del Queensland, dove le due croste continentali distano solo 25 km.
L’esplorazione delle terre sommerse aiuterà la geologia a comprendere meglio la coesione e la frammentazione della crosta terrestre. Ancora oggi i geologi studiano i movimenti tettonici che nel corso dei millenni hanno modificato la crosta terrestre e formulano nuove ipotesi che potrebbero riscrivere la storia del nostro pianeta.
Un altro studio di un team di geologi dell’Università di Witwatersrand, che ridisegna come si presentavano gli antichi continenti, ne ha individuato uno sconosciuto sommerso sotto le isole Mauritius: pensano che si sia formato dalla frammentazione dell’antico continente Gondwana, oltre 200 milioni di anni fa, e successivamente staccatosi dal Madagascar 80 milioni di anni fa, per poi essere ricoperto dalle eruzioni vulcaniche successive. Grazie a questi studi abbiamo individuato nuove terre, ma ancora non c’è niente di certo…
Irene Garfagnini 1B

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