La schiavitù moderna

Leggendo in classe un articolo sulla schiavitù minorile, ci siamo resi conto, discutendo e commentando tra di noi, quanto siamo fortunati ad essere nati in una società dove i bambini hanno la possibilità di andare a scuola e praticare attività sportive e, in genere, ricreative nel pomeriggio. Dormire in case sicure, mangiare regolarmente e in maniera sana, avere un armadio con abiti puliti da cambiare frequentemente e soprattutto: avere una famiglia che pensa ai nostri bisogni. Quelli che talvolta ci sembrano problemi insormontabili sono delle vere e proprie sciocchezze, rispetto alle situazioni di profondo disagio che vivono bambini in altre parti della Terra dove sono resi schiavi. La parola schiavitù sembrava superata, ma basta fare una capatina sul sito Anti-slavery per entrare in un mondo tristissimo fatto di povertà e sfruttamento. Moltissimi sono i bambini messi a lavorare nelle case, nelle miniere e nelle fabbriche. Iqbal Masih, il bambino pachistano che denunciò lo sfruttamento minorile, e per questo venne ucciso dalla mafia dei tappeti, ha fatto conoscere al mondo la situazione di questi piccoli schiavi, ma non è riuscito a cambiare le cose profondamente. In tutto il terzo mondo l’infanzia e l’adolescenza non sono rispettate. Ai bambini viene negata una vita normale e viene fatto credere loro che la schiavitù è la normalità. È davvero angosciante sapere che in Libano, in India, in Brasile, giusto per fare un esempio, i bambini sono utilizzati per compiere lavori pesanti e pericolosi per la salute o che sono costretti a vivere in baraccopoli senza acqua né luce né cibo. Parlando di queste problematiche, ci ha colpito molto un brano che parlava dei bambini soldato in Africa. A questi viene ordinato di uccidere i propri familiari come prova di coraggio e di capacità nel saper usare le armi e le bambine vengono abusate dai guerriglieri e usate per preparare i pasti, lavare i panni e andare a prendere l’acqua. Sembra una favola nera, ma è, purtroppo, una realtà molto amara. L’unico modo per uscire da questo orrore, sarebbe l’eliminazione della povertà che rende schiavi coloro che non possono permettersi nulla. Ma se i potenti della Terra non si prodigheranno a combatterla, questa situazione resterà invariata e noi possiamo solo provare un profondo senso di impotenza e rabbia.

Nicole Castrataro classe II I

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