Scuola Secondaria di Primo Grado "Puccini" di Firenze

Docente responsabile Paolo Boschi

Con un pizzico di ferro… lo studente migliora

Secondo un recente studio americano, l’alimentazione e lo sport sono fondamentali per un buon rendimento scolastico. Infatti, oltre che alla curiosità e al tanto studio, per migliorare i risultati di un tema di italiano o di un compito di matematica bisogna fare attività fisica regolarmente e aggiungere alla dieta un giusto apporto di ferro.
Le prestazioni cognitive sono associate a fattori, sia nutrizionali che fisici, come le riserve di ferro e la capacità aerobica. Il ferro, appunto, aiuta il nostro organismo a svolgere alcune funzioni essenziali, come il trasporto di ossigeno nel sangue. Ne consegue, quindi, che se non si assume abbastanza ferro, le cellule non si ossigenano in maniera adeguata e ci si sente molto spesso affaticati, la concentrazione cala e il rendimento scolastico può risentirne.
Per quanto riguarda l’attività fisica, invece, mantenersi in forma tenendosi allenati regolarmente influenza positivamente la salute generale, ma anche la capacità di apprendimento, come ricordano gli scienziati.
Per capire se ci fosse un legame tra ferro, attività fisica e rendimento scolastico, i ricercatori hanno analizzato i dati di 105 studentesse universitarie prendendo in considerazione età, media dei voti, forma fisica, ferro nel sangue, livelli di memoria e concentrazione, motivazione allo studio e professione dei genitori. Incrociando i dati, gli scienziati hanno osservato che le ragazze con più alto livello di ferro hanno la più alta media dei voti. In particolare quelle più in forma e con livelli normali di ferro nel sangue, avevano voti migliori rispetto alle ragazze fuori forma e con basso livello di ferro. Gli autori dello studio hanno così commentato: “Migliorare la forma fisica può essere importante per il successo scolastico, ma dovremmo anche assicurarci che la dieta sia opportuna per prevenire carenze nutrizionali”.
Per evitare carenze di ferro, quindi, è meglio scegliere alimenti che ne sono ricchi, come carne, pesce, legumi e frutta secca. Bisogna, però, fare attenzione a non abusarne: secondo l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), alte concentrazioni di questo minerale potrebbero diventare tossiche, provocando gravi danni negli organi in cui si accumula. È bene tenere a mente i valori consigliati. Esorta alla moderazione anche il nutrizionista Andrea Ghiselli, presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (Sisa): “Quello che bisogna ricercare sono alimenti ricchi delle sostanze di cui abbiamo bisogno, ma inseriti all’interno di una dieta equilibrata, affidandosi a uno specialista nel caso in cui si abbiano carenze”.
Il ferro è un minerale importante nella dieta degli studenti, perché aiuta la memoria e l’apprendimento. Secondo il mio parere, avere una dieta varia e ricca di ferro aiuta sia nello studio che nella vita di tutti i giorni per la concentrazione. Inoltre serve per mantenersi pieni di energia e per sentirsi meno stanchi durante l’arco della giornata.
Arianna Salvini 1E

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