Dal Giappone con furore… Smartphone acqua e sapone

Sono una ragazza acqua e sapone, sono uno smartphone acqua e sapone. Di sicuro conoscerete il primo modo di dire, difficilmente il secondo. Cosa c’entrano del resto l’acqua e il sapone (così semplici) con lo smartphone (così tecnologico)? Va detto che gli smartphone sono una “calamità” di impronte, macchie, polvere e residui di ogni altro tipo. Proprio per questo, chi vuole mantenere pulito il proprio dispositivo, per lo meno in Giappone, potrebbe avere la soluzione a portata di mano. La compagnia Kyocera ha infatti lanciato un nuovo smartphone che si può lavare con acqua calda, direttamente sotto il rubinetto, e con qualsiasi tipo di sapone, anche il bagnoschiuma.
Il dispositivo ha per giunta un nome: si chiama “Rafre” ed è un aggiornamento rispetto a un modello precedente che si poteva pulire, sì, con acqua ma – ahimé! – solo con determinati tipi di detergente per le mani. Ma il “Rafre” va oltre, essendo lavabile anche col sapone normale, quello che fa la schiuma, per intenderci. Avete le mani in tasca e non volete sporcarvele per rispondere al telefono? Nessun problema. Tra le sue applicazioni c’è un’app di cucina che permette di navigare tra le ricette, impostare timer e rispondere alle chiamate con i gesti, senza alcun tocco. Un vero e proprio toccasana, insomma! E poi, ci avete mai pensato al fastidio terribile che si prova quanto si hanno le mani inumidite o addirittura i guanti? Impossibile certamente rispondere al telefono, direte voi. Vi sbagliate di grosso. Altra particolarità infatti dello smartphone è il suo schermo “touch”, che promette di funzionare anche in tali situazioni.
Un capolavoro, una trovata geniale, un trionfo, tutto questo, certo… ma (scherzi e ironia imperante a parte) anche un segnale seriamente emblematico di come stanno andando i nostri tempi. Pensiamoci bene: dietro a tutte le evidenti comodità che questo telefono offre (e che ho già minuziosamente elencato) ce n’è una su cui non mi sono affatto soffermata. Poco evidente, ma molto importante: la comodità… dell’ossessione. Siamo sicuri infatti, che questa continua attenzione per la “salute” dei nostri smartphone non vada a ledere la “nostra” particolare salute, trasformandosi in una vera e propria mania? Lavare lo smartphone come fosse un essere vivente, usarlo mentre si cucina, mentre si cammina, mentre parliamo con altre persone quasi a voler sostituire i loro rapporti genuini… tutto questo assume le sembianze di una vera ossessione che ci distrae dalle occupazioni che la vita ci propina. E ora, dal Giappone, scoppia questa bomba rivoluzionaria. Siamo (e siete) davvero sicuri di volerne approfittare? Comunque sia, il telefono è disponibile da marzo (in tre colori: rosa pallido, bianco, celeste) quindi ancora un po’ di tempo per riflettere fortunatamente ce lo avete…
Chiara Donati 4D

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