L’ ITALIA ALLE OLIMPIADI

Ogni quattro anni si svolgono le Olimpiadi in una città diversa, che viene scelta da un comitato che valuta le candidature: ogni quattro anni, l’Italia deve presentare una squadra competitiva che partecipi alle gare delle più diverse discipline sportive.
In questi ultimi anni, l’Italia non ha raggiunto grandi risultati, tranne che in alcuni sport, come ad esempio la scherma, il nuoto, il judo, la carabina.
Negli anni passati, invece, abbiamo avuto molte soddisfazioni anche da altri sport più importanti.
Nel 1980, alle Olimpiadi di Mosca, il grandissimo Pietro Mennea vinse i 200 m con un tempo di 20″19 con uno straordinario recupero negli ultimi 50 m.
In quell’anno vinsero anche Sara Simeoni nel salto in alto (1,97m), Maurizio Damilano nella 20 Km di marcia e Patrizio Oliva nel pugilato super leggeri.
Nel 1984, a Los Angeles, accumulò 32 medaglie, di cui ben 14 d’oro; di queste ricordiamo quella di Alberto Cova sui 10.000 m, di Alessandro Andrei nel getto del peso, di Gabriella Dorio nei 1.500m, di Daniele Masala nel pentathlon e tre ori nella scherma.
Le prossime Olimpiadi del 2020 si svolgeranno a Tokyo, mentre quelle del 2024 sono ancora da assegnare. Per questa edizione, Roma si era candidata ma poi ha rinunciato, per paura dei costi troppo elevati.
Oltre alle Olimpiadi tradizionali, esistono anche quelle invernali, per gli sport che si svolgono sulla neve e sul ghiaccio, e le Paralimpiadi, destinate agli atleti diversamente abili.
Un caso particolare è rappresentato da Oscar Pistorius, un atleta sudafricano campione paralimpico, che porta delle protesi gambali. Nel 2008, gli venne riconosciuto il permesso di partecipare alle Olimpiadi dei normodotati e nel 2012 ottenne il tempo minimo per tale partecipazione, diventando il primo atleta amputato capace di gareggiare con i normodotati.

ANDREA ACCETTELLA PRIMA A

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