I.C. G. Garibaldi-G. Paolo II di Salemi ( TP)

Docente responsabile Salvino Amico

La scuola nella comunità: Io, Tu, Noi e…Ulmi.

Quest’anno noi alunni della classe quinta del plesso “Ulmi” di Salemi, siamo stati protagonisti di un progetto didattico che ci ha resi parte attiva di un comunità vera e propria.

In un clima sereno di cooperazione, condivisione e collaborazione abbiamo “adottato” il nostro plesso, ce ne siamo presi cura per renderlo più accogliente. A tale scopo abbiamo abbellito gli spazi esterni con la semina di diversi tipi di piante. L’arrivo della primavera, così, ha fatto rifiorire anche la nostra scuola. Considerando il nostro cortile come un laboratorioall’aperto, abbiamo svolto attività di osservazione, ricerca, esplorazione e naturalmente di gioco.  Sotto la guida della maestra, muniti di guanti e attrezzi da giardinaggio, abbiamo riempitodi terriccio i vasinei quali abbiamo piantato semi di vario tipo. È stato un momento emozionante e coinvolgente, abbiamo condiviso allegri momenti e ciascuno di noi ha dato un piccolo contributo, nel rispetto delle regole.Tale iniziativa, non solo ha permesso di avvicinarci al mondo della natura, ma anche di prendercene cura quotidianamente infatti, ogni due giorni, ci siamo impegnati ad innaffiare le piantine. La gioia è stata grande, quando dopo due mesi, sono spuntate le prime foglioline. In attesa della crescita delle piantine, abbiamo realizzato dei cartelloni murali in cui abbiamo registrato le varie fasi di crescita nonché le informazioni riguardanti le caratteristiche di alcune piante tra cui “La bella di notte”, “Le margherite”, Gli anemoni”, “La stella alpina”, “I tagete” e piante officinali come “La melissa”dalle ottime proprietà calmanti e sedative.

Tutto ciò ci ha fatto comprendere quanto sia importante la natura; senza la bellezza e il profumo gradevole dei fiori il nostro pianeta sarebbe buio e triste, invece, grazie alla vegetazione tutto è più appariscente e vistoso. A conclusione del progetto abbiamo prodotto un piccolo opuscolo dal titolo “Bisogna coltivare i fiori del nostro giardino interiore”. Questa bellissima metafora di Voltaire   ci ha permesso di fare una raccolta di riflessioni sul senso della vita. Così come ci siamo presi cura del nostro giardino esterno dobbiamo curarci anche del nostro giardino interiore,seminando amore, gratitudine, ottimismo, perseveranza, sincerità, coraggio, serenità, generosità, fede e speranza. In tal modo sbocceranno fiori meravigliosi e profumati che abbelliranno la nostra anima. L’esperienza vissuta ci ha molto arricchiti, interagendo con i pari e lavorando in gruppo abbiamo approfondito le nostre conoscenze, apprezzato la gioia di stare insieme, ma soprattutto abbiamo appreso nuove competenze divertendoci, con la consapevolezza di aver vissuto un’intensa emozione.

DALLA REDAZIONE: V A “ULMI”

I.C “Garibaldi-G.Paolo II”

SALEMI (TP)

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