I.S.I.S. "Guido Tassinari" di Pozzuoli (NA)

Docenti responsabili Anita Alicante e Francesco Ughi; Caporedattore Studente Daniele Scorza

L’OMOSESSUALITÀ NELLE SOCIETÀ 2.0

Nell’epoca in cui gran parte del tempo libero lo si passa a scrollare la home di Facebook la società non può che essere facilmente manipolabile, il che non sempre risulta uno svantaggio…

Il tempo di scrollare la home di Facebook, di twittare qualcosa e postare uno scatto per gli amici di Instagram ed il bus è già arrivato alla fermata, la pausa è finita, o si deve tornare al lavoro dopo che il tempo sembra esser passato come un fulmine, a chi non capita oramai?

Leggere il giornale è diventato totalmente inutile visto che tutte le news di cui abbiamo bisogno per tenerci aggiornati sono a portata di mano sul nostro smartphone, addirittura gentilmente già filtrate secondo i nostri interessi da Facebook e da Twitter, per non farci perdere tempo in notizie a noi di poco gradimento.

Eppure il fatto così banale di non scegliere personalmente cosa leggere e cosa no, riflettendoci per un minuto, ci rende per davvero facili vittime di propaganda.

Sicuramente è un fenomeno meno diffuso tra chi la rete l’ha subita invece di viverla nella quotidianeità sin dall’infanzia, e per cui diffida naturalmente in tutto ciò che riguarda il gigantesco alieno mostruoso che è Internet. Ma, nel caso dei nativi digitali, è un fenomeno molto forte che va controllato e analizzato con cautela per evitare terribili conseguenze.

È un dato di fatto che ciò che spopola sulla rete diventa immediatamente cool tra i ragazzi, infatti tra le nuove arti emergenti ci sono gli Youtuber i quali, per pubblicizzare aziende e prodotti con la loro fama sul web, ci guadagnano non poco.

Ma cosa succede quando tutte le notizie che ci arrivano sono già state modificate in modo da trasmetterci opinioni invece di news vere e proprie che ci permettano di giungere alle nostre conclusioni? Nel peggiore dei casi si sviluppa una società priva di senso critico, poco abituata a formulare le proprie opinioni e ad osservare il mondo in modo critico, analizzando i fatti a 360 gradi. Può sembrare una cosa mostruosa, eppure, uno strumento così potente, se amministrato con buone intenzioni, può portare a grandi risultati, come quelli ottenuti nel caso della tolleranza verso omosessualità e transessualità, soprattutto nelle nuove generazioni.

I numerosi casi di omofobia ultimamente riscontrati sono stati causati da etiche di vita obsolete di vecchie generazioni a cui sono stati propagandati valori completamente differenti, che, oltretutto, non prevedevano alcuna accettazione della comunità LGBT, ancora considerata erroneamente contronatura a quei tempi.

Oggi, è da ammettere che, grazie ad associazioni come Wequal che stanno amministrando incredibilmente bene la diffusione di messaggi positivi sulla rete, una sana propaganda è riuscita a pervadere l’intero paese in modo veloce ed immediato, incidendo nella mentalità prima di tutto dei nativi digitali, ma anche in quella dei meno giovani che riescono a vivere la necessità di maggiore accettazione verso tutte le forme di “diverso” allo scopo di realizzare una società funzionale, unita, compatta ed estramemente tecnologica in cui sono riconosciuti pari diritti, doveri ed opportunità: una società 2.0.

È estremamente importante stare attenti ai messaggi che possono passare tramite la rete, ma se contengono valori che incidono positivamente sull’apertura mentale e permettono un’analisi profonda delle problematiche sociali, perché dovrebbero rappresentare un problema?

Internet è una risorsa dal valore inimmaginabile che ci garantisce opportunità oltre la sfera del possibile, e, come tale, bisogna imparare ad usarlo al meglio per tirar fuori tutto il suo potenziale.

Grazie alla propaganda web e all’interazione facilitata tra i diversi paesi più o meno tolleranti del mondo, intere categorie sociali sono riuscite a toccare con mano ed analizzare nel profondo le dinamiche di vita gay e transessuali, non poi così diverse dal “mondo etero”.

Il “diverso” è sempre stato perseguitato per scarso confronto e conoscenza dei fatti, ma nelle società 2.0, dove l’informazione è a portata di smartphone, è molto più semplice entrare in contatto con realtà diverse dalla propria, imparando ad apprezzarne l’unicità.

La rete è un perfetto strumento di confronto, che ci permette di guardare il mondo da tante diverse prospettive, offrendoci così l’opportunità di diventare dei veri e propri cittadini del mondo, consapevoli che la diversità non è un difetto da condannare bensì un pregio da salvaguardare con fierezza.

Daniele Scorza

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone