Liceo Classico "Galileo" di Firenze

Docente responsabile Paolo Boschi

La rivincita del caro, vecchio vinile

Nell’ormai lontano 1985 i responsabili delle vendite dell’etichetta musicale Warner Bros scelsero di affiancare al vinile l’edizione in compact disc (utilizzando come cavia un disco che sarebbe poi divenuto celebre, ovvero “Brothers in Arms” dei Dire Straits): pensavano che nel giro di qualche decina d’anni gli LP (dall’inglese “long playing”, ovvero i buoni vecchi vinili) avrebbero ceduto completamente il passo ai modernissimi cd, fino al punto di scomparire. A quanto pare, ci sono riusciti solo per poco.
Già nel 2015 (trent’anni esatti dal lancio massiccio sul mercato dei cd) le statistiche di vendita dimostravano che i prodotti commercializzati “alla vecchia maniera” venivano venduti in numeri sempre maggiori, e si accingevano al sorpasso sui “fratelli minori” compact disc, e perfino sui discendenti epigonici costituiti dalla musica digitale. Ed è proprio sull’onda di questa nuova tendenza, che pare tornare alle origini della musica stampata, che giunge una nuova invenzione. Stiamo parlando di WarmTone.
Ideato dall’azienda canadese Viryl Technologies – che già nel nome richiama i vecchi LP – WarmTone è il primo macchinario di questo secolo adibito alla creazione di dischi in vinile: l’ultimo era stato lanciato sul mercato decadi fa, e in questo lasso di tempo la tecnologia ha compiuto un balzo notevole. WarmTone possiede, rispetto ai propri “antenati”, sensori e sistemi di misurazione con una precisione inimmaginabile per qualsiasi ingegnere musicale degli anni Settanta, e permette la produzione di dischi non solo a un ritmo di gran lunga maggiore rispetto agli artificiosi marchingegni ormai divenuti “d’epoca” (si parla di quattromila dischi al giorno solo per questo prototipo, ed è programmata la creazione di altri cinque esemplari), ma con una qualità e una gestione delle imperfezioni a livelli ben superiori.
Tutto questo andrebbe al servizio di un’industria a lungo tempo creduta morta, e che negli ultimi lustri in effetti ha conosciuto un periodo buio, ma che – a quanto assicurano le ricerche di mercato – è in costante risalita, e potrebbe presto tornare a occupare il primo posto per quel che riguarda le forme di diffusione della musica.
Lorenzo Paciotti 4E

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