Liceo Classico "Galileo" di Firenze

Docente responsabile Paolo Boschi

Lo smartphone a prova di furto che si auto-distrugge in pochi secondi

Alcuni ricercatori della King Abdulla University of Science and Technology (KAUST), con sede in Arabia Saudita, hanno progettato uno smartphone che si autodistrugge in pochi secondi se viene rubato. Lo smartphone si attiva anche da remoto e si frantuma sfruttando l’energia della batteria. Questo sarebbe un gadget perfetto per una nuova missione di James Bond! Il congegno funziona grazie a delle molecole che, se riscaldate a 80°C, distruggono lo smartphone. Questo meccanismo assicura un’efficace sistema di sicurezza. Uno dei ricercatori spiega che il dispositivo è progettato soprattutto per chi ha davvero bisogno di proteggere i propri dati, come le banche, le multinazionali, i fondi amministrativi e le amministrazioni della sicurezza. L’Agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DARPA) aveva creato dei chip e dei dispositivi con sensori ad auto-distruzione, mentre un paio di anni fa la Boeing Company, la più grande agenzia automobilistica e aerospaziale degli Stati Uniti, aveva lanciato uno smartphone Android che si auto-distrugge in caso di manipolazione del cellulare.
Francesco Cosenza 1G

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