“Fa freddo sul lato oscuro della luna”

La libertà non è da intendersi come la possibilità di muoversi liberamente o fare ciò che si vuole, ma ciò che ognuno di noi porta dentro di sè: i valori, le speranze e l’amore che siamo in grado di donare. Tutte queste cose devono essere coltivate dentro di noi e nessuno può strapparcele. Odiare una persona rende ognuno di noi prigioniero di sè stesso attraverso pregiudizi che molto spesso la società contribuisce a creare. Dall’odio nasce odio e il nostro cuore diventa un deserto arido in cui noi siamo i primi a perderci. L’odio è una prigione buia che spinge a odiare se stessi ancora prima degli altri. “Fa freddo sul lato oscuro della luna. Anche quando credi di esserti abituato, ti ritrovi a pensare che ti manca la luce del sole, per quanto lontana e ingannevole possa essere. Ti ritrovi a pensare che deve esserci un modo per non finire ingoiati dal buio nell’oscurità il tempo si dilata”, ma dall’oscurità si può uscire e il male non deve avere l’ultima parola. Non dobbiamo mai perdere la speranza di una vita nuova, perchè proprio in questo sta la nostra libertà e nella consapevolezza che non siamo mai soli anche quando tutto sembra crollare e persino i familiari sembrano abbandonarci, qui sta la nostra forza: nessuno è caduto mai troppo in basso da non potersi rialzare. Ogni tanto in questa nostra città dai sobbalzi disincantati ci accorgiamo della presenza di una nuova dimensione e ognuno di noi si rende conto che il mondo è molto più di ciò che pensava.

Erika Ficara, Valeria Belfiore classe IV A

Dall’oscurità si può uscire
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