Liceo Scientifico "Michele La Rosa" di Canicattini Bagni

Docente responsabile Rita Palermo

I lati oscuri della nostra società

Credo in questa umanità che vive nel silenzio, perché mi fa sperare.

Nel corso degli anni gli obiettivi comuni sono stati quelli di raggiungere l’uguaglianza, estirpare il male e la violenza. Nonostante ciò è frequente ai giorni nostri assistere ad episodi di prepotenza di diversa natura. Ma cos’è il male? Per “male” intendiamo un comportamento contrastante al bene, in cui un individuo si rifiuta di attuare quei comportamenti universalmente considerati buoni. Possiamo definire il bene e il male le due facce della stessa medaglia. Perchè allora il male prevale sul bene da tempo? La violenza ha da sempre influenzato il corso degli eventi, arrivando a caratterizzare e definire alcuni periodi storici in cui ha raggiunto i picchi massimi. Un esempio è la deportazione dei neri, che li vede protagonisti di un traffico di uomini e di una schiavitù lunga secoli e li ha costretti a subire violenze fisiche, psicologiche o comunque rientranti nella sfera sociale, solo per il colore della loro pelle; questa veniva infatti considerata una prova dell’inferiorità della razza africana, o comunque di colore, e della presunta superiorità degli europei. L’idea della presenza di una razza geneticamente superiore a tutte le altre è pienamente emersa con Hitler e l’Olocausto. Gli ebrei, incolpati in passato di deicidio e per questo allontanati da tutti, adesso erano considerati anche impuri e inutili rispetto alla suprema razza ariana. Questo avvenimento in particolare ha reso il ‘900 un grande buco nero in cui la violenza e il male si sono radicalizzati nell’animo umano. La società moderna ha tentato di risolvere questi problemi razziali garantendo gli stessi diritti a tutti gli uomini e distruggendo le mura discriminatorie che separavano le diverse razze. La violenza tuttavia non è sparita. Essa ha solo cambiato forma e bersaglio, colpendo ora vittime più deboli, le donne e i bambini. Socrate diceva: chi conosce il bene fa il bene; quindi chi fa il male non conosce il bene. Alla base del male è l’ignoranza. Chi fa il male crede che in quel momento il male che fa non sia il male; se lo sapesse, non lo farebbe. Il male è ignoranza; il bene è conoscenza. La conoscenza nasce dalla nostra eredità biologica (che risale indietro nel tempo, da generazione e generazione, frutto dell’evoluzione della specie umana) e dalla nostra storia personale, cioè dalla vita che abbiamo vissuto; dalle esperienze personali, familiari e professionali, dalle vicende di cui siamo stati spettatori o protagonisti; e da tutto ciò che ha condizionato gli stati emotivi di cui abbiamo sofferto o gioito, dalle nostre paure e dai nostri sensi di felicità. L’istruzione è lo strumento principale per quell’aumento di conoscenze che permette di compiere il bene (e di trarne soddisfazione): l’istruzione scolastica, principalmente, col richiamo ai doveri di una civile convivenza.

Liistro Alex classe V B

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