Liceo Artistico Ripetta di Roma

La Biennale Nazionale dei Licei Artistici Giovani artisti crescono

Passeggiare in città, significa tendere l’orecchio per ascoltare il mormorio delle cose, passeggiare in città significa guardare le forme, per renderle belle, passeggiare in città significa farsi catturare dal brusio che persone e cose promanano. Ho deciso di prendermi qualche ora tutta per me e fare una bella passeggiata includendo nel percorso la visita alla mostra che ha raccolto le opere della Prima Biennale Nazionale dei Licei Artistici in mostra presso Palazzo Venezia e poi trasferita al Palazzo dell’Istruzione fino all’8 giugno. Attraverso un percorso di visita guidato è stato possibile accedere alle sale più importanti in cui è stata allestita la Biennale, tra esse figuravano le opere selezionate del Liceo Artistico Ripetta: – Io sono Mario Rossi, di Beatrice Marchitelli e Maddalena Scuderoni, classe 5°E; – Shelter, di Giacomo Calderoni, classe 5°E

Finanziata dal MIUR, nello specifico dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e in collaborazione con la rete nazionale dei licei artistici italiani “ReNaLiArt”, nei mesi scorsi la prima Biennale è stata ospitata a Palazzo Venezia, dal 15 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017. Il 15 dicembre si è tenuto il vernissage in presenza del Ministro Fedeli e la premiazione che ha visto tre vincitori nominati dal Comitato Artistico, composto da rappresentanti scelti dal Comitato Tecnico Scientifico e da qualificati esponenti del mondo dell’arte. I premi assegnati sono stati quattro: tre assegnati dal Comitato Artistico e uno dal pubblico, partivano da 500€ per il terzo e il quarto classificato, fino ad arrivare a 1500€ per il primo classificato.

Tema scelto per la Prima Biennale è stato “il Gioco”, si è partiti dalla celebre frase di Friedrich Schiller “L’uomo è completamente uomo solo quando gioca”; aforisma che afferma che solo giocando l’uomo riesce a liberare la propria mente dai condizionamenti esterni.

Esiste un fil-rouge che unisce l’arte al gioco, ed è la capacità di liberare dalla servile soggezione e dal peso della realtà esaltando la creatività.

La Biennale ha inteso dare “un’identità” ai licei interessati, esaltandone la loro origine e la passione degli studenti, con lo scopo di raggiungere una maggiore valorizzazione dell’arte promuovendo le attività dei giovani attraverso il loro ingegno. L’allestimento ha presentato molte opere d’arte realizzate da studenti di diversi licei artistici. Le opere sono state realizzate con materiali diversi, tecniche varie. Tra le opere più originali non si può non menzionare il lavoro svolto dal liceo De Nittis-Pascali, il cui focus è il diritto al gioco di grandi e piccini, poveri e ricchi.

Nelle sale allestite non possono mancare opere riguardanti uno dei giochi da tavolo più difficili e conosciuti al mondo: gli scacchi, che non hanno perso il loro fascino nonostante i videogiochi. Un omaggio agli scacchi è la bellissima opera realizzata dal liceo Soleri-Bertoni di Saluzzo, che rappresenta due sedie, intagliate nella parte posteriore da richiamare le sagome di una uomo e una donna, davanti una scacchiera; l’opera mette chiaramente in luce il rapporto logica-divertimento, omaggiando uno dei più grandi pittori scultori e, non a caso, scacchisti francesi della seconda metà del ‘900 Josef Hartwig. Rilevante è il lavoro del liceo Enzo Rossi, così come anche quanto realizzato dal liceo artistico Sabatini-Menna che con la sua opera “Poster” ha ricostruito l’evoluzione del gioco, partendo da giochi antichi come la trottola, il cerchio e la campana, per concludere con i videogiochi, si è indotto in tal modo il visitatore a riflettere e sullo sviluppo del gioco e sul graduale sviluppo della tecnologia, e sull’impatto sociale che hanno i videogiochi.

Dato l’innegabile successo di questa prima edizione della Biennale dei licei artistici, non ci resta che sperare che venga proposta anche in un prossimo futuro, d’altronde come ci ricorda il documento ministeriale della Riforma dei Licei del 2010, tra le competenze del percorso del liceo artistico si riporta: “Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (art. 4 comma 1).

Non mi resta che augurarmi di poter fare un’altra buona passeggiata e visitare la prossima Biennale dei Licei Artistici!

Testo e foto: Daniele Marcotulli, classe 5^ B, Liceo Artistico Statale Via di Ripetta

Docente: Oriele Orlando

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