“Se faccio imparo”

 

Il 25 maggio 2017 si è svolta nell’aula magna dell’università ROMA3 una conferenza sul tema più complesso per la scuola degli ultimi anni, l’alternanza scuola lavoro. Studenti, docenti, dirigenti provenienti da tutta la regione Lazio sono intervenuti alla discussione, facendo sentire la loro voce, raccontando le loro esperienze, esponendo le proprie speranze. L’iniziativa si è svolta in modo interattivo, i partecipanti sono stati divisi in gruppi, a caso, gruppi che dunque risultavano composti da studenti di liceo, come di istituti o di professionali, sia romani che non. Ad ogni gruppo sono state sottoposte domande, alcune a risposta aperta altre di semplice affermazione o diniego. Fra le molteplici si è trattato il ruolo del Tutor interno, un docente predisposto a controllare l’effettivo lavoro svolto dalla classe, la possibilità di scegliere le esperienze da seguire, e le ripercussioni della ASL sul regolare svolgimento delle lezioni. Le risposte sono state fra le più svariate, è risultato infatti che il nostro liceo è uno dei migliori per l’organizzazione dell’ASL, infatti , mentre il Liceo Democrito permette ai suoi studenti di scegliere il percorso lavorativo da seguire, informando sia i tutor sia gli studenti anzitempo garantendo una regolare e ponderata scelta, molti istituti propongono dei corsi obbligatori, senza interpellare lo studente, diretto interessato, se quell’esperienza sia in effetti proficua e attinente con le sue predisposizioni. Inoltre, molti licei non romani, quali istituti del Frosinate o del Viterbese, propongono ai loro allievi attività non inerenti con l’iter formativo da loro scelto, quali raccolte di frutta per licei ove non si studia agronomia ne estimo, o corsi che si rivelano assai costosi, o svolti in località lontane dalla sede dell’istituto. In molte scuole secondarie è assente il ruolo del tutor interno, o se presente, è spesso disinteressato nel valutare quanto i propri studenti stiano realmente apprendendo, curandosi solo delle ore che perde. I ragazzi interpellati si sono confrontati, trovando realtà molto diverse, molti studenti con bagaglio di ASL vergognoso, hanno espresso il loro malcontento, chiedendo corsi adatti al loro studio, ed una miglior cernita dei percorsi proposti. Fra le lamentele maggiori vi è stata la critica ai docenti della classe. Infatti, sono numerosi gli studenti che, assenti alcuni giorni a causa dell’ASL, si sono trovati interrogati il giorno successivo alle ore svolte di scuola-lavoro, dovendo presentare tutti gli argomenti svolti dal docente mentre essi erano assenti, o un compito in classe fatto da un professore infastidito dalle troppe assenze svolte dall’allievo. I suddetti allievi si sono mostrati non solo feriti dalla poca comprensione dell’insegnante, mostratosi indifferente dalle assenze prolungate a causa dell’ASL, ma agguerriti, la prima soluzione proposta al problema sarebbe l’istituzione di un periodo comune a tutti, dove svolgere insieme i vari percorsi, senza lasciare classi sguarnite di studenti, dove il professore entra e si ritrova solo sei scolari. Questa non è solo una lamentela degli studenti, ma anche di quei docenti comprensivi, che chiedono un periodo di stallo comune a tutti per garantire ai propri studenti la non perdita di nozioni, insegnate a solo metà classe. A nome dei presidi presenti durante l’evento è intervenuta la dirigente Paola Bisegna, del liceo “Democrito” di Casal Palocco , che ha manifestato il comune desiderio dei presidi di un regolare ed organizzato svolgimento di ASL, e il desiderio che quest’esperienza, nata frettolosamente l’anno passato, sia di utilità agli studenti italiani. A nome dei ragazzi sono intervenuti i rappresentati d’istituto del liceo “Newton” di Roma, proponendo una soluzione al problema dell’obbligatorietà dei corsi da perseguire. La proposta consiste nella creazione di un consiglio paritetico di studenti e docenti, incaricati di valutare le proposte dei vari enti per l’ASL, e scartare le proposte inadatte all’iter formativo. I partecipanti sono stati congedati alle 3.30 del pomeriggio, dopo gli interventi di tutte le voci interessate all’ASL, e sono tornate con mezzi propri. L’evento è stato molto utile, ha garantito agli studenti di poter parlare e illustrare pregi e difetti di questa attività, ha dimostrato a molti studenti demotivati e soli, che la loro , la nostra, opinione conta , che le nostre idee sono importanti, che le nostre lamentele non saranno dimenticate.

Gabriele Luca Cocco
Liceo Democrito
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