Famiglia all’improvviso: istruzioni non incluse

 

Omar Sy interpreta un ruolo fondamentale nella commedia  “Famiglia all’improvviso”: Samuel, il protagonista del film, un giovane latin lover che passa l’estate in Costa Azzurra impegnato più a corteggiare le ragazze in vacanza, che a lavorare in un villaggio turistico.

Con un colpo di scena “teatrale” si troverà in braccio una neonata portata da una dolce ma confusa ragazza bionda, che era stata una delle sue tante conquiste.

Dopo avergli confessato che quella bambina era sua, con una banale scusa, sale su un taxi e sparisce. Samuel, con inaspettato senso di responsabilità, crescerà la sua piccola Gloria inondandola letteralmente di gioia e di affetto. Solo dopo otto anni riapparirà la misteriosa mamma per un finale inaspettato e drammatico.

Sicuramente un papà-eroe giocherellone e spensierato è il sogno di tutti i bambini, ma in questo caso il supereroe è al servizio della felicità della figlia, pronto a costruire un mondo di fantasia in cui la madre è un’agente segreto troppo impegnata a salvare il mondo per tornare a casa. La storia mostra come anche un giovane fannullone, davanti ad una vera responsabilità, può modificare tutta la sua vita per il bene di un figlio. Questo messaggio forse, nella nostra attuale società, fatta di giovani single in carriera, che si preoccupano solo del successo e del denaro senza mai fermarsi per inseguire valori o sentimenti come quelli che dovrebbero nascere in una famiglia, potrebbe sembrare sdolcinato e irreale; ma proprio per questo, il finale “a sorpresa” pone lo spettatore davanti ad una dura realtà che tanti di noi sono costretti a vivere.

Un pregio particolare del film è quello di alternare momenti comici e divertenti con altri seri e drammatici, sorprendendo lo spettatore con una alternanza di emozioni: una forte risata e un singhiozzo con lacrima.

Oltre ai protagonisti, una varietà di personaggi curiosi, divertenti e stravaganti animano la commedia con la loro presenza.

Quindi nonostante gli eccessi di fantasia e romanticismo, la sensazione che rimane alla fine non è tristezza ma una voglia esagerata di vivere una vita fatta di piccole gioie quotidiane con persone care, per non dover mai rimpiangere quella felicità trascurata, quando si è costretti ad affrontare momenti difficili.

Liceo Vivona
Martina Mascolo

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