L’USCITA AL COL GALLINA

Il 30 dicembre io ed il mio gruppo di sci, eravamo a sciare al Col Gallina. Quel giorno abbiamo fatto lo ‘speciale’ che è una tecnica di sciata. Alle 6.30 ci siamo svegliati, alle 7.15 abbiamo fatto colazione e alle 8 eravamo già in pista. Per arrivare su in cima bisognava prendere la seggiovia a tre posti. All’inizio abbiamo fatto qualche giro fuori dal tracciato per riscaldarci e poi abbiamo incominciato l’allenamento sul tracciato.
Il tracciato era un po’ di ‘coppa’, cioè molto angolato. Era fatti con i pali nani, ossia pali di gomma, e da ciuffetti, cioè dei piccoli pioli con tantissimi fili sottili di plastica. Ogni giro i miei allenatori mi chiamavano alla radio e mi dicevano in cosa dovevo migliorare. A metà mattina le mie gambe mi facevano male, appena arrivavo giù ero sfinita!
La mia allenatrice, Thaila, mi correggeva e mi spingeva a migliorare e dopo di nuovo un altro giro così faticoso, ma nonostante tutto era bella la sensazione di colpire il palo e sentire ‘ploc’.
Dopo circa 18 giri siamo andati a pranzo. Io, come ogni volta ho preso la pasta al ragù. Dopo il pranzo abbiamo visto un personaggio famoso dello sci alpino Christian Ghedina, che mi ha fatto l’autografo sul casco.
Dopo questo momento emozionante, dovevamo ancora fare tanti giri. Infine ci siamo tolti gli scarponi e la corazza ed io con i miei genitori sono ritornata a Trieste. Questo giorno al Col Gallina mi è piaciuto moltissimo, perché c’erano i miei genitori a guardarmi mentre mi allenavo.

A.C. IVC

 

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