QUEL GIORNO IN CUI MI RITROVAI CON LA MIA AMICA IN UNA GROTTA IN RIVA AL MARE E….

Un giorno d’estate, ero in una grotta in riva al mare con la mia amica Cecilia. Dentro la grotta faceva freddo, Cecilia si era accorta di qualcosa di luccicante e si avvicinò. Dopo che la toccò il terreno si ruppe e cademmo giù. Poi quel lungo tunnel verticale era finito e toccammo finalmente terra. Cecilia atterrò male e si ruppe una caviglia. Io trovai un legnetto e le misi una stecca, così si rialzò e incominciò a camminare. L’unico problema che incontrammo per strada era che: CI ERAVAMO PERSE!
Eravamo entrate in un labirinto. Dato che era buio accesi un fiammifero. Camminammo per ore ed ore, ma niente. Ad un certo punto, in un vicolo cieco io vidi una fragola e la mangiai e dopo poco, svenii, perché era velenosa. Cecilia stava cercando di svegliarmi, ma io mi svegliai da sola, qualche ora dopo. Però Cecilia si era addormentata. Cinque minuti dopo si svegliò e ricominciammo a camminare. Ad un certo punto ci ritrovammo davanti ad un muro di fiori ed erba, ed era semplice buttarlo giù, ma il secondo no! Questo perché era fatto di legno, ma io, per fortuna, avevo un piccolo coltello in tasca, e feci un’incisione sul legno. Il terzo era di fuoco. Cecilia aveva una bottiglietta d’acqua e la lanciò sul fuoco. Dopo aver passato ‘le tre mura della disgrazia’, c’era il passaggio più difficile: ‘il passaggio dei serpenti’. C’erano dei serpenti sul pavimento che volevano morderci i piedi. A Cecilia andò bene, ma a me un serpente mi morse. Cecilia mi bagnò la ferita e mi mise una benda. L’ultimo passaggio era semplice o forse no? Dovevamo salire sopra un muro. Io l’ho fatto subito, ma Cecilia no, soltanto perché aveva una caviglia rotta, allora gli lanciai una liana all’entrata della grotta e la tirai su. Dopo che era salita ci siamo messe in costume da bagno e dopo questa esperienza ci volle un bel bagno!

A.C.IVC

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