Liceo Classico "Galileo" di Firenze

Docente responsabile Paolo Boschi

È più verde la Nazionale del futuro

È possibile immaginarsi una nuova Italia, un’ Italia completamente fatta di giovani e che punta sul futuro? È possibile vedere un’ Italia senza i soliti nomi noti come Buffon, Chiellini, Barzagli, De Rossi? Sono dubbi che potrebbero essere stati chiariti dalla partita disputata questa settimana dall’Italia contro l’Olanda grazie a una nazionale fatta di volti nuovi, volti giovani. Ci sono stati tre esordi l’altra sera durante la partita, sono infatti entrati in campo tre giovani profili per la prima volta con la maglia dell’Italia: Gagliardini, Spinazzola e Petagna, tutti e tre provenienti dalla miracolosa Atalanta di Gasperini che dall’inizio della stagione continua a sfornare giovani italiani che sono subito stati notati. Il mister della nazionale Ventura è stato coerente con la sua promessa di un’Italia più giovane convocando un sacco di volti nuovi. Il CT della nazionale azzurra ha infatti convocato ben undici giocatori sotto i 23 anni. Sicuramente il mister Ventura deve ringraziare i club italiani che da questa stagione hanno incominciato a puntare sugli emergenti talenti italiani schierando formazioni sempre più giovani e propositive. Il Milan di Montella con i suoi Locatelli, Romagnoli e il fenomenale Donnarumma, il Sassuolo con Berardi, Politano e Pellegrini, la Fiorentina con Chiesa e Bernardeschi, senza ricordare il già nominato vivaio dell’Atalanta, stanno tutti contribuendo a regalare un futuro concreto all’Italia. Un altro dato importante è il fatto che ieri sera c’erano nella formazione titolare solo due giocatori juventini. L’ Italia si è appoggiata per molto tempo ai giocatori della Juventus ma forse adesso smetterà di dipendere da essa anche a causa della nuova formazione juventina con molti meno Italiani rispetto al passato. Una delle conseguenze dell’affidamento delle squadre italiane ai giocatori italiani è la classifica dei marcatori della Serie A, che vede Belotti in testa a quota 22, ma anche Immobile a 17 e Insigne e Borriello a 12. È inoltre da notare il crescente numero di giocatori italiani all’estero: anche i più grandi club europei si stanno infatti accorgendo di questi talenti emergenti, si prospetta perciò un mercato estivo infiammato da acquisti italiani. È questo l’unico problema: ne partiranno in tanti dall’Italia e giocheranno di meno nei club europei, basti guardare la sorte di Zaza, Darmian e Sansone, che faticano ancora a trovare spazio nelle loro rispettive squadre. Tuttavia, guardando la partita di ieri sera possiamo solo dire che un’ Italia di giovani e nuovamente competitiva è possibile, basta solo salvaguardare i nostri baby-talenti.
Giovanni D’Elia – Classe 2C

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