La fine della magia del Natale

Eccoci… anche quest’anno è arrivato dicembre con la neve e il freddo, ai bambini non importa niente, però: i bambini stanno già sognando Natale e Babbo Natale che porterà i regali, quest’anno però non sanno che Babbo Natale non è in forma, comincia a sentire la sua vecchiaia, non sta per niente bene, insomma. Nelle  case i bambini stanno scrivendo la loro letterina per spedirla a Babbo Natale, stanno scrivendo tutti i loro desideri sperando di riceverli tutti, promettendo come sempre  di comportarsi bene anche se poi non lo fanno mai. La notte del 25 è arrivata, Babbo Natale, aiutato dagli Elfi, comincia a preparare i sacconi con i regali da portare ai bambini del mondo, va nella stalla a preparare la slitta con le sue renne; davanti a tutte c’è sempre Rudolph e nell’orecchio questa volta Babbo Natale gli sussurra che è stanco e che pensa di non farcela più, che sta perdendo le sue forze, ma non si butta giù, continua nella sua preparazione, gli elfi come sempre sono al suo fianco e lo aiutano e lo fanno riposare per poi essere pronto al momento della partenza.                                                               Viene via dalla stalla e torna in casa contento del lavoro che ha fatto alla sua slitta: anche quest’anno è contento perché, anche se sta male, è riuscito a farla bella con tutta l’imbottitura di pelliccia e tutta addobbata a festa con tutte le luci colorate e tutti i sonagli che, mentre volerà, si accenderanno e suoneranno. Si rilassa prima della partenza mettendosi un po’ davanti al caminetto e prendendosi una tisana calda alla malva, si addormenta un po’ e sogna di quando era giovane e forte, di quando aveva pochi elfi e meno renne, ma Rudolph era sempre lì con lui, sempre al suo fianco, sogna di quando volava e sfrecciava più veloce nel cielo, si risveglia, ma è triste perché è davvero stanco. Così è arrivata mezzanotte: è l’ora di prepararsi alla partenza, ma non ce la fa proprio, si sforza perché i bambini del mondo aspettano lui per essere felici quando si sveglieranno, deve muoversi sennò farà tardi e quando i bambini si sveglieranno non troveranno i loro regali. L’elfo capo lo chiama e gli dice che è tardi e che la slitta è pronta, allora si comincia a preparare, si veste con il suo bel vestitone rosso, si mette i suoi stivaloni neri, si pettina la sua bella barba bianca e si incammina nella stalla e parte con la sua slitta magica su verso il cielo. La luna è piena in questa notte e così comincia a fare il suo bel giro intorno al mondo, sa che sarà un viaggio lungo, ma corto perché lui è magico e riuscirà anche quest’anno a fare tutto in tempo. Ecco che comincia ad arrivare nelle case, inizia a calarsi nel primo caminetto e si accorge che l’agilità non c’è più, però riesce a lasciare i regali ai due bambini di quella casa, risale sulla slitta e dice a Rudolph che è stanco, che vorrebbe riposarsi. La renna lo aiuta a farlo continuare nel magico viaggio: eccolo a un’altra casa, qui deve fare veloce per non farsi vedere perché il bambino è ancora sveglio… No! Lo ha visto: corre via, ma la magia sta finendo, Babbo Natale non doveva farsi vedere mai! Cosa succederà ora che un bambino lo ha visto? Corre sulla slitta e riparte, ma si sente ancora più stanco, prova a ripartire, entra in un’altra casa: qui dormono tutti, e Babbo Natale ne approfitta per riposarsi un attimo. È veramente sempre più debole, ma anche ora risale sulla slitta e riparte, comincia a non farcela, deve fermarsi, trova un parco dove non c’è nessuno e si ferma. L’elfo che è con lui lo aiuta, ma Babbo Natale è sempre più giù, non riesce nemmeno più a scendere dalla slitta, ha freddo, si addormenta: Rudolph e l’elfo lo chiamano, ma lui non risponde e non risponderà mai più. La magia del Natale è finita. Chi dirà tra poco ai bambini che Babbo Natale non verrà più da loro? Chi gli racconterà della magia del Natale?

 

Matteo Bernardini – Classe 3D

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