L’Italia è sempre meno green

A due anni dall’accordo di Parigi stabilito riguardo le politiche ambientali, due associazioni non governative europee (Transport and Esport e Carbon Market Watch) hanno steso una scioccante classifica dei Paesi Europei più green. Troviamo ovviamente a capitanare la classifica l’immancabile Svezia, seguita dalla Germania e dalla Francia: tutti e tre i paesi sono infatti riusciti a mantenere gli obbiettivi prefissati nell’accordo del 2015 e cioè il contenimento dell’aumento di temperatura globale in un range tra gli 1,5 e i 2 gradi. L’italia, invece, che a suo tempo fu proprio tra i paesi che votarono a Parigi lo scenario più ambizioso, si è classificata miseramente penultima insieme alla Spagna, la Croazia, la Repubblica ceca, la Romania e la Lettonia. Le principali fonti di smog in Italia sono la mobilità e gli edifici, che da un paio d’anni stanno addirittura peggiorando le situazioni sanitarie dei cittadini. Bruxelles stessa sta prendendo le misure per la situazione aprendo un contenzioso con Roma. E pensare che a partire dal 2004 l’Italia stessa aveva registrato un importante calo delle emissioni totali. Secondo la rappresentante italiana di Transport and Enviroments, Veronica Aneris, lo stesso canone massimo di emissioni prefissato a Parigi non è abbastanza per il nostro pianeta!
Aneris infatti afferma che:”La classifica si basa su un pacchetto di misure che va sotto il nome ESR (Effort Sharing Regulation). Vale il 60% del totale delle emissioni inquinanti e comprende edifici, agricoltura, rifiuti e piccole industrie. Su questi settori l’impegno europeo è troppo basso: prevede una riduzione del 20% al 2020 e del 30% al 2030 rispetto al 2005. Ma l’obbiettivo al 2020 è stato già raggiunto da 23 Paesi su 28. Se non si alza l’asticella non riusciremo mai a rispettare il target molto più ambizioso fissato alla conferenza Onu sul clima di Parigi. C’è ancora però spazio per un miglioramento dei target europei: un’occasione da non perdere se vogliamo respirare meglio”. Anche noi ci auguriamo un miglioramento per il bene dei nostri polmoni e per dare un ambiente più verde alle nuove generazioni.
Sofia Dezzi Bardeschi – Classe 2C

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