All’improvviso gli alieni – Racconto

Il momento storico sembrava ormai vicino. Quella che si stava avvicinando sempre un po’ di più nel quadrante di comando era una nave spaziale sicuramente non di origine terrestre. Tom Brady era euforico: sarebbe stato il primo umano scelto per avere contatti diretti con forme di vita extraterrestri! Ma il suo incontro non sarebbe stato pacifico né ricco di interessi scientifici, perché quella che arrivò dall’astronave era invece una dichiarazione di guerra contro il pianeta Terra!
Tom si avvicinò con l’astronave terrestre al portellone di accesso della nave aliena e quando attraccò le porte si aprirono e un alieno alto, con muscoli e con aria seria cominciò a parlargli in una lingua comprensibile ma con uno stranissimo accento; disse: “Umano esploratore, questa zona è appartenente alla specie dei Glovirg, non puoi attraversarla, se lo fai sarai distrutto” . Tom, perplesso dalle parole dell’alieno, rispose: “Io non voglio combattere, alieno, ma fare un trattato di pace tra voi e la Terra!” Ridacchiando l’alieno disse: “Ho sentito che la mia specie vuole distruggere la Terra!” Poi l’alieno si mise a ridere. Tom voleva subito avvertire la base ma un colpo secco nella schiena lo fece volare dentro la sua astronave distruggendone il telecomando; Tom, rialzandosi, sganciò l’attracco con la nave aliena e cercò di fuggire, ma una grossa mitragliatrice usci dall’astronave aliena e cominciò a sparare raffiche di colpi laser rossi cercando di colpirlo. Per fortuna la sua astronave, la Star Scavergers, era un vero bolide e quindi riusci a schivare le raffiche di colpi. Poi Tom pensò di distruggere la nave ma preferì non avvicinarsi; fu in quel momento che ma un colpo centrò la sua astronave e lui sbattei la testa contro il grilletto: due missili perforanti partirono dalla Star Scavergers, bucarono lo scafo della nave aliena e la fecero esplodere. Poi Tom Brady attivò il teletrasporto e scappò subito da quell’orribile quadrante spaziale. Quando arrivò alla Terra era ormai notte; atterrò nella base militare FX-679 e si diresse alla sala di comando, dove riferì al comandante (che era sveglio) del discorso con l’alieno e di tutto quello che era successo. Il superiore disse: “Non posso permettere una cosa del genere, bisogna inviare tutte le forse armate sul pianeta alieno, ma prima bisogna rintracciarlo. Invierei te ma non sarebbe una cosa saggia; mmmh… andremo tutti, proprio tutti e distruggeremo tutte le navi aliene che incontreremo se non ci diranno dove è il pianeta madre!“

Andrea Caneschi – Classe 1E
Scuola Secondaria di primo grado “Puccini” di Firenze

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