Due porte, due scelte – Racconto

Anna e suo fratello minore Tommy aspettavano impazientemente di salire sulla nave che li avrebbe condotti chi sa dove: loro non sapevano dove portasse quella nave perché era una sorpresa che gli avevano fatto i loro genitori per la fine della scuola e l’inizio dell’estate. Tommy e Anna volevano assolutamente scoprire dove approdasse la nave, nel frattempo il viaggio era pronto, quindi salirono immediatamente sul pontile e raggiunsero le loro camere e, insieme ai genitori, raggiunsero le loro stanze dove dovevano trascorrere il tempo necessario per arrivare a destinazione…
Dopo un po’ di tempo si stancarono di stare nelle loro cabine e andarono a giocare all’esterno, si divertirono molto a esplorare la nave ma a un certo punto Tommy cascò in una botola, Anna si spaventò e, per assicurarsi che il piccolo fratellino stesse bene, ci si calò dentro anche lei. Fecero molta fatica a cercare una via d’uscita, quando all’improvviso apparvero due porte che stranamente erano illuminate: una era piena di ragnatele e l’altra era tutta dipinta di giallo fluorescente, quindi si vedeva meglio. Loro ovviamente scelsero la porta colorata di giallo e non quella piena di ragnatele,e se ne pentirono… Appena aprirono la porta si sparse dappertutto un gas che cambiò completamente il loro aspetto: li rese completamente invisibili, si pentirono di aver scelto quella porta, e per di più non sapevano ancora come uscire da lì!
Anna e Tommy si potevano vedere ma le altre persone non potevano vedere vederli affatto. Se ne accorsero quando, fortunatamente, trovarono una scala dentro alla porta e la usarono per risalire dalla botola in superficie, riuscendo infine a risalire sul pontile. Era ormai scesa la sera, e dopo aver fatto un lungo sospiro, Tommy e Anna pensarono a come diventare di nuovo visibili. Nel frattempo la nave continuava il suo viaggio e i loro genitori cercavano disperatamente Tommy e Anna: i piccoli invisibili facevano lo stesso, cercarono di spiegare tutto e i genitori crederono subito alle loro parole, perché le voci erano uguali e poi non avevano altra scelta! Erano disperati, però, e non sapevano come fare!
Intanto Tommy si mise a piangere; Anna provò a consolarlo senza risultare troppo efficace, quindi decisero di andare a letto. Anna a differenza di Tommy non riuscì a dormire e le pensava tutte: dopo almeno un’ora che non dormiva decise di mettersi a fare ricerche necessarie ma non trovò nulla di simile alla “catastrofe” che le era successa, poi pensò che se in quella stanza la porta gialla l’aveva resa invisibile, forse quella con le ragnatele l’avrebbe resa nuovamente visibile!
“Ma certo!” pensò “Ecco la soluzione, penso proprio che funzioni o almeno lo spero” esclamò entusiasta, così svegliò subito suo fratello e insieme andarono nella maledetta botola e scivolarono nuovamente dentro, quindi fecero un lunghissimo sospiro e incrociarono le dita, entrarono nella porta di ragnatele, dove c’era uno specchio e Tommy si diresse subito verso lo specchio misterioso e lo toccò, e subito vide il suo riflesso davanti a sé: questo voleva dire che aveva funzionato! Allora subito Anna toccò lo specchio e tutti e due ridiventarono di nuovo normali: erano talmente felici che entrarono di corsa nelle camere e iniziarono a saltare sui letti dei loro genitori felicissimi!
Dormirono fino a tardi e scoprirono che la nave avrebbe fatto il giro di tutto il mondo! E proprio quel giorno sarebbero arrivati alla prima tappa!

Asia Finali – Classe 1A
Scuola Secondaria di primo grado “Puccini”

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