Scuola Secondaria di Primo Grado "Puccini" di Firenze

Docente responsabile Paolo Boschi

Garrincha

Manuel Francisco detto anche Gharrinca è stato uno dei calciatori migliori di tutti i tempi. Il libro “Garrincha“, scritto da Antonio Ferrara, racconta tutta la sua vita, dalla nascita alla morte in un’efficace graphic novel.
Il calciatore fin da bambino era afflitto dalla poliomeite, una particolare malattia che paralizza le persone infette arrecando loro gravi danni al corpo: nel caso di Garrincha furono le gambe storte. A causa di questa malattia i suoi genitori non gli permettevano di giocare a calcio con gli amici, e gli limitavano tutti i “giochi“ poco fattibili a causa della malattia. Nonostante i genitori gli avessero negato un sogno, Garrincha non si demoralizzò e continuò a giocare a calcio, ma la sua malattia peggiorò sempre di più e i genitori si dovettero rivolgere ad un medico che proibì a Garrincha di giocare a calcio. Tutto ciò però non fermò affatto il ragazzo, che continuò a giocare e, crescendo, fu ingaggiato in molte squadre di calcio. Nell’adolescenza Garrincha creò molti problemi: si mise con più ragazze ed ebbe molti bambini, cominciò a bere, continuò a giocare a calcio nonostante i medici glielo avessero proibito, cambiò molte squadre. Però la passione per il calcio non scomparì mai, e Garrincha continuò per tanto tempo a giocare, finché un giorno, sfinito dalla malattia e da tutti i suoi problemi, smise definitivamente di giocare e fu portato in ospedale a curarsi…
Questo libro , anche essendo molto corto e pieno di immagini, mi è piaciuto molto: è molto semplice da leggere, e molto veloce, contiene degli argomenti che non sempre possiamo immaginare siano scontati e soprattutto la storia raccontata è realmente accaduta. Consiglio questo libro a tutti quelli che amano il calcio e ai quali piace leggere di vicende realmente accadute, proprio come quella di Garrincha.
Maria Bertagni – Classe 2D

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