In rotta verso l’Infinito – Racconto

Marta, una giovane ragazza di quattordici anni, ama viaggiare e il suo sogno è quello di arrivare nello spazio per raggiungere l’Infinito. Tutte le mattine, appena sveglia, corre in giardino sul suo albero preferito e si siede tra i rami più alti per leggere indisturbata tutti i suoi libri sullo spazio (e non solo). Qualche volta le piace sognare ad occhi aperti ed immaginare di volare e sfiorare l’Infinito con un dito.
Nessuno le dà ascolto nella famiglia perché sono tutti occupati a complimentarsi con la sorella di Marta, Susanna. I suoi genitori la definiscono una ragazza seria e per bene che non vaga nella sua folle immaginazione ma coltiva una passione concreta per la pallavolo. É sempre impegnata nello sport e nei compiti di scuola a cui tiene moltissimo.
Marta, invece, non ama così tanto la scuola e non ha uno sport preferito, la sua passione è lo spazio e tutto ciò che ruota intorno ad esso. Nessuno la considera mai e così ha tutto il tempo per uscire con gli amici per ritrovarsi nel campo dietro scuola in cui hanno costruito una casa su una quercia secolare. In estate passano in quella casetta interi pomeriggi finché un giorno Marta apre la discussione che riguarda i viaggi: spera di arrivare ad una conclusione in cui si decida di partire per qualche viaggio straordinario, ad esempio per lo spazio!
Il suo desiderio si è avverato perché si entra presto nel tema “viaggi straordinari”. Non resta solo fare il primo passo proponendo lo spazio!
Tutti però la guardano allibiti e iniziano a ridere credendo che stia scherzando. Marta ribatte che non si tratta di uno scherzo ma che è semplicemente una proposta per una nuova, meravigliosa esperienza da vivere tutti insieme. I suoi amici si lanciano un’occhiata perplessi ma decidono che forse Marta ha ragione e che sarebbe un modo nuovo per divertirsi assieme; così accettano entusiasti e progettano il viaggio verso l’Infinito!
Iniziano col pensare a come arrivarci e come riuscire ad assentarsi giorni e giorni da casa senza che le famiglie li cerchino. Linda, la migliore amica di Marta nonché la più intelligente, decide di inventare la scusa di un viaggio di istruzione per gli alunni che vinceranno un concorso matematico.
Metteranno in scena la vittoria per loro cinque e partiranno per lo spazio dicendo, invece, di andare in India.
Luca, un altro amico di Marta, pensa a cosa utilizzare per effettuare il viaggio, sfruttando l’officina di veicoli di suo zio, che in questo periodo è chiusa per ferie. Dovranno solo entrare per costruire un’auto che riesca a volare e ad attraversare l’atmosfera senza problemi. E così lavorano duramente giorno e notte finché non portano a termine la loro macchina speciale.
Il giorno dopo Marta inizia a preparare insieme a Giulia, “l’informatica” del gruppo, un manifesto del concorso da far vedere e firmare ai loro genitori e dei falsi biglietti per l’India.
Tutto è pronto per partire: manca solo l’occorrente e l’abbigliamento adeguato per andare nello spazio. Per i cinque amici ciò non è un problema perché la madre di Tommaso, il migliore amico di Luca, ha un atelier di moda con stiliste e sarte esperte per disegnare e creare qualsiasi tipo di abbigliamento. Per fortuna lei non è né una sarta né una stilista, pertanto Tommaso può chiedere cinque tute spaziali senza che sua madre lo venga a sapere… Detto fatto! E mentre Tommaso si fa cucire le tute, Linda e Giulia vanno in un negozio di sport a comprare valigie e zaini.
La data della partenza viene decisa per il 22 aprile e ormai ci siamo quasi.
La sera prima si danno tutti appuntamento alla casa sull’albero per controllare le ultime cose e per assicurarsi di aver pensato a tutto. A nessuno viene in mente nient’altro e così, dopo una notte davvero emozionante, l’alba del giorno tanto atteso arriva. Marta, Linda, Giulia, Tommaso e Luca salutano euforici le famiglie e, dopo aver preso le ultime valigie, corrono alla casa sull’albero e caricano le borse nel bagagliaio dell’auto spaziale.
Istintivamente tutti salgono nei sedili dei passeggeri ma il problema è che nessuno ha pensato a chi guida. L’onore spetta a Giulia, che conosce le auto grazie al fatto che suo babbo è un esperto. La chiave gira, il motore entra in funzione e… VIA!
La macchina spaziale prende il volo e sale sempre più su! In poco tempo arrivano sopra le nuvole e si avvicinano alla stratosfera, fino a che non ci passano in mezzo. Per i cinque amici è arrivato il momento di allacciare la tuta e di indossare il casco per respirare. La prima tappa è la Luna e lì si fermeranno per riposare un po’, prima di ripartire verso l’Infinito; ma nel frattempo, durante il meraviglioso viaggio alla ricerca della Luna, Giulia e Luca si distraggono a vedere le stelle circostanti e la macchina spaziale perde il controllo!
Inizia vorticosamente a girare come una trottola mentre precipita nel vuoto. Giulia cerca di riprenderne il comando ma ormai il velivolo è fuori controllo. Le grida degli amici sono assordanti ma non possono farne a meno. Intanto la macchina prende velocità e Marta vede arrivare verso di loro un meteorite in fiamme!
Ma la navicella ha totalmente perso il controllo e non possono fare più niente per riuscire a fermarla o farle cambiare direzione. Linda e Tommaso pensano ad una soluzione geniale ma sono troppo vicini al meteorite ed è troppo tardi!
La macchina sta per scontrarsi e, proprio mentre la grande palla di fuoco fa sentire il suo calore attraverso i finestrini, Marta trova un foglietto con scritto un codice da inserire nel database dell’auto: “frenafrenafa@forofa”. Nel panico Marta lo inserisce e la macchina spaziale si ferma a pochi centimetri dal meteorite, che in un attimo le passa davanti a incredibile velocità!
Sono finalmente salvi ma decidono comunque di essere più prudenti e di non distrarsi fino a che rimangono in auto. Il viaggio continua e riescono ad ammirare miliardi di stelle e di satelliti naturali. Ad un certo punto trovano una specie di buco nero che brilla di un azzurro splendente; la cosa ovviamente non è molto comune e decidono di rischiare e di avvicinarsi per attraversarlo. Si immaginano un mondo parallelo al loro ma in realtà quello è il portale per arrivare all’Infinito! Alla fine il loro sogno si è avverato e non stanno più nella pelle per ciò che li aspetta! È tutto un mondo pieno di colori variopinti che si mescolano tra di loro. Anche se sembra una minuscola stanza, non è così. È, al contrario, uno spazio gigantesco che non si può toccare, solo dove si mettono i piedi. Per questo motivo si chiama INFINITO!
Per tornare a casa dopo qualche giorno persi in questa meravigliosa e unica esperienza, ripercorrono i loro passi e arrivano sulla Terra come se fossero tornati dall’India. Guardando il calendario in un negozio, notano che sono passati già due mesi ma i genitori non sono preoccupati perché credono che siano stati tutto il tempo in India per la famosa gita in palio al concorso matematico.
La loro meravigliosa vacanza rimarrà nella casa sull’albero e nei loro cuori, perché un viaggio così fantastico non si può scordare facilmente!

Arianna Salvini – Classe 1E
Scuola Secondaria di primo grado “Puccini”

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