Io non ho paura

Se si potesse descrivere questo libro con tre aggettivi, quei tre sono: Realistico, Intrigante e Affascinante. Non ho letto nessun altro libro di Ammaniti, ma se ognuno dei suoi libri fosse come “Io non ho paura” mi viene da chiedermi come mai non si parli di questo scrittore ogni giorno.
Il protagonista è Michele Amitrano, un bambino di nove anni che vive in un paesino di nome “Acquatraverse”. Vorrei un attimo fermarmi precisare che questo libro è scritto in modo così realistico che dopo qualche pagina già pensavo come può pensare un bambino come Michele.
Ad Acquatraverse vivono poche persone, infatti si conoscono l’un l’altro, e i ragazzi passano interi pomeriggi a giocare, e come fossero persone reali, hanno infatti formato una sorta di banda. In questo gruppo ci sono tutti i ragazzini di Acquatraverse. Il capo è chiamato il “Teschio” per via di un tatuaggio-giocattolo a forma di teschio che si era fatto tempo fa. Essendo il più grande del gruppo, il Teschio è ovviamente anche la massima autorità, e non perderà perdere l’occasione per esercitare il suo potere sugli altri. Infatti spesso i ragazzi fanno delle gare, e chi perde subisce sempre una penitenza decisa dal Teschio. Un altro dettaglio molto realistico è il fatto che, se il Teschio dovesse perdere, allora la gara non è valida. Gli altri sanno che il Teschio non sa perdere, ma non hanno né il coraggio né la forza di contraddirlo. Ma un giorno… per colpa di una di queste penitenze, succederà qualcosa che cambierà la vita di Michele per sempre, proprio come il suo punto di vista sugli adulti, dopo aver scoperto qualcosa di troppo terrificante per essere vero.
Edoardo Lolli – Classe 2D

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