Piccolo manuale anti-hacker

Gli hacker, i grandi criminali del computer e di internet sono diventati al giorno d’oggi celebri per i loro efferati colpi: richiesta di riscatti per non fare ‘spoiler’ (come successo qualche tempo fa quando un gruppo di hacker ha minacciato la Disney di mettere in rete l’ultimo capitolo de “I Pirati dei Caraibi” prima dell’uscita sul grande schermo), dirottamenti di onde tv e circolazione di notizie false su argomenti delicati. Questi sono i crimini tipici di un hacker.
Ma di recente, a metà del maggio scorso, la “carriera” degli hacker è stata coronata col colpo del secolo: un attacco di massa mondiale ai computer di aziende, organizzazioni e università, probabilmente da parte di una banda di coreani. È il weekend di WannaCry e non verrà certo dimenticato, anzi, in questi giorni la gente colpita sta all’erta, preoccupata per il proprio pc. Questi hanno potuto testimoniare ciò che è successo: dopo aver disattivato e reso inaccesibile il computer, il gruppo di hacker ha chiesto un riscatto in bitcoin, per poterlo rendere nuovamente operativo.
Ma possiamo noi semplici cittadini contrastare questa minaccia che avanza inesorabile? Forse sì, seguendo il manuale anti-hacker…
1) Tu utente: intanto cominciamo col dire che se sei connesso alla Rete ed hai come sistema operativo Windows, sei una preda vulnerabile e prelibata per il cacciatore hacker. Davide Del Vecchio, membro del comitato direttivo del Clusit (l’associazione italiana per la sicurezza italiana), a “Repubblica” ha spiegato che la prima cosa da fare per prevenire eventuali assalti è aggiornare sia l’antivirus, sia il sistema operativo. È anche utile eseguire backup (o, se già fatto, un aggiornamento), ossia una copia dei proprio disco fisso, periodicamente, servendoci di una chiavetta USB. “In questo modo” ha spiegato Del Vecchio “se il virus dovesse infettare il pc, una copia dei dati rimarrebbe protetta, dandoci l’opportunità di ripristinarli all’occorrenza”.
2) Tu azienda: cosa dire sul piano aziendale? Anche qui aggiornare al più presto il sistema operativo e l’antivirus di tutti i computer presenti all’internpo della propria impresa. Qui, a differenza del signolo utente, il backup è obbligatorio, ovviamente. Potrebbe inoltre essere utile anche disabilitare e rendere quindi irraggiungibile il servizio vulnerabile in caso non dovesse servire.
Sembrerebbe che per ora, almeno in Italia, il virus WannaCry si diffonda unicamente in modo autonomo, senza “l’intervento” dell’uomo e ciò si fonda anche sul fatto che non ci siano prove che la malattia dei computer si diffonda per email, come molti credono. Tuttavia Francesco Mormile, fondatore di Hacktive Security, azienda che si occupa della sicurezza dei pc, afferma che in questo periodo potessero essere rilasciate nuove versioni di malware, in grado di diffondersi anche attraverso la posta elettronica tranmite link sospetti.
Spero che nel vostro piccolo riusciate a contrastare questa minaccia degli hacker, magari un poì’ grazie anche al mio aiuto!
Federico Spagna – Classe 2C

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