Liceo Classico "Galileo" di Firenze

Docente responsabile Paolo Boschi

Spider-Man: Homecoming

Non troppo tempo fa, in una realtà non molto diversa dalla nostra, un bambino rimase orfano di entrambi i genitori, per poi esser subito preso sotto la custodia dei propri amorevoli zii. Quel bambino si chiamava Peter Parker e no, i suoi genitori non morirono semplicemente in quel dannato incidente aereo: entrambi erano agenti segreti dello S.H.I.E.L.D. ed erano stati uccisi dall’eterno nemico di Capitan America, Teschio Rosso. Da qui in poi la vita per il giovane Parker è stata come quella di molti altri ragazzi della sua età: le prime cotte in campo amoroso, le prime litigare in casa, magari anche lui qualche volta si è disperato per un compito in classe. Che dire? In fondo anche lui… era normale. Poi accadde qualcosa, qualcosa che non ci si aspetta proprio tutti i giorni: durante una dimostrazione sulla radioattività, un ragno casualmente investito dalle radiazioni lo morde, facendogli assumere tutte le sue più tipiche caratteristiche, come l’agilità e la forza di questo “simpatico” insetto o la sua capacità di camminare orizzontalmente sulle pareti. All’inizio decide di utilizzare questi suoi poteri, o almeno di testarli, combattendo contro un abile pugile, che riesce a sconfiggere. In seguito a questo evento viene inevitabilmente buttato sotto i riflettori, i quali iniziarono a reclamare la comparsa di questo famigerato Uomo Ragno, dal costume rosso e blu e dalle ragnatele che uscivano da degli apparecchi sui polsi. Peter non si sentiva affatto qualcuno: voleva solo guadagnare del denaro per i suoi zii, non che dovesse fare qualcosa in particolare. Per esempio reputò non essere suo compito fermare quel ladro in fuga, “ci sono i poliziotti per questo” si disse. E poi la tragedia: lo stesso ladro che aveva deciso di non bloccare uccise lo zio.
– Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, Peter -: verosimilmente furono le ultime parole di suo zio Ben a spingerlo all’azione, a capire che, per lui, non era più il momento di rimanere immobile.
Questa è la classica storia di Spider-man, che oramai tutti noi conosciamo in tutte le salse: la versione più rigida e fedele all’originale di Tobey Meguire, quella più spiritosa e fuori dagli schemi di Andrew Garfiel, poi abbiamo il Peter Parker innamorato di Mary Jane e quello pazzo per Gwen Stacy, lo Spider-man che combatte contro Goblin, contro il Doctor Octopus e infine con l’Uomo Sabbia. Non c’è da stupirsi se pensiamo che nei soli ultimi quindici anni abbiamo assistito alla produzione di ben cinque film diversi da parte di due registi differenti. Dopo le ultime polemiche riportate a proposito di questi film la Marvel ha deciso di intervenire e ha detto… stop! Le redini della prossima produzione le prende lei – come ci si poteva immaginare sin dall’inizio – e si cambia decisamente musica! Ormai una origin story è diventata troppo mainstream e non piacerebbe alla gente: insomma, si parlerebbe di una terza rivisitazione della nascita dell’Uomo Ragno! Dopotutto Spider-man non è solo il super eroe rosso e blu, ma è anche Peter Parker, un quindicenne americano che in fin dei conti va incontro a tutti i problemi di un semplice adolescente: ragazze, bulli, sfigati… insomma, “Spider-Man: Homecoming” sembra presentarsi come il prossimo high-school movie. Chi si è mai domandato quale fosse la vita quotidiana di un eroe, che cosa facesse quando non combatteva? Frequenta i primi anni del liceo e comunque non che fosse il ragazzo più muscoloso e più ambito da tutte le ragazze: quali erano le sue preoccupazioni? E per quanto riguarda le sue prime cotte: Mary Jane e Gwen sono state davvero le uniche? I cattivi li combatteva solo con una maschera in testa, o anche nei corridoi della sua scuola dopo che gli avevano appena preso i soldi per il pranzo? Ebbene, a tutte queste domande ha deciso di rispondere proprio la Marvel, dopo aver fatto fare la prima comparsa al suo nuovo protagonista in “Capitan America: Civil War”, dove egli, già da tempo mutato, fa la conoscenza di Tony Stark – che anche in “Spider Man: Homecoming” sarà il suo protettore – al fianco del quale combatterà per far approvare gli accordi di Sokovia dagli Avangers, che ancora non li avevano firmati.
In questo film, la cui data di uscita in Italia è prevista per il 6 luglio 2017, egli combatterà contro Avvoltoio, dopo esser tornato a New York. La produzione è stata affidata a Columbia Pictures, Marvel Enterprises, Marvel Entertainment, Marvel Studios e vedremo interpretare il personaggio del giovane e non troppo super Peter Parker a Tom Holland, mentre nei panni di Avvoltoio avremo Michael Keaton, Marisa Tomei nei panni di zia May, il famosissimo Robert Downey J. nella sua affascinante interpretazione di Iron Man e, infine, Tony Revolori sarà Flash Thompson, il nemico di Peter ma allo stesso tempo il fan numero uno dell’eroe mascherato.
Che dire? Forse la Marvel riuscirà a rispondere a uno dei miei tanti dubbi: chi ci assicura al 100% che Peter non fosse aracnofobico?
Ginevra Comanducci – Classe 3C

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