I.C. Calderini Tuccimei di Roma

Docente responsabile Tiziana Di Crescenzo

LA RECENSIONE. HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI

Titolo del libro: Harry Potter e la camera dei segreti
Titolo originale: Harry Potter and the Chamber of Secrets
Casa editrice: SALANI EDITORE.
Autore: J.K Rowling.

L’autrice nacque il 31 Luglio 1965 a Yate. I suoi genitori si incontrarono per caso su un treno che partiva dalla stazione King’s Cross a Londra (e poi fu questo il nome della stazione, usato nel libro, per arrivare a Hogwharts).
Joanne dimostra una notevole e spiccata fantasia, divenendo autrice di numerosi racconti: a sei anni scrisse la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo, mentre a dodici anni scrisse un romanzo che trattava di sette diamanti maledetti. Durante tutto il periodo scolastico, Joanne si dimostra affascinata dalla letteratura e dalle lingue, mentre è poco interessata alla matematica.
Trama
Sta per iniziare un nuovo anno alla scuola di magia e di stregoneria di Hoghwarts e l’inizio non è uno dei migliori: Dobby dice a Harry di non tornare piú alla scuola perché é piena di pericoli e appena arrivati a scuola Harry, Ron e Hermione sentono la notizia che la Camera dei Segreti, una camera creata da Salazar Serpeverde, sia stata riaperta dopo cinquanta anni. Ad un tratto Ginny Weasley scompare e alcuni studenti iniziano a rimanere pietrificati e nessuno ne sa il motivo, i ragazzi allora decidono di scoprire chi ha riaperto la Camera dei Segreti, provando ad avere più informazioni possibili con la pozione polisucco, e scoprire se che chi ha rapito Ginny é la stessa persona che ha pietrificato gli altri. Come finirá?

Giudizio personale
Questo libro mi è piaciuto perché è adatto ai ragazzi della nostra età, il modo in cui è scritto non è ne troppo facile ne troppo difficile: è coinvolgente, pieno di avventure e colpi di scena. Il libro l’ ho chiesto per Pasqua, a mia madre, dato che avevo visto giá tutti i film.

Frasi che mi sono piaciute leggendo il libro:

“Non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo davvero, sono le nostre scelte.”

“La paura di un nome non fa che incrementare la paura della cosa stessa”.

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