Melania Kovacaj Intervista Matteo Garbelli su “La valle della paura” di A. Conan Doyle

Parlami del libro
Il libro parla di Sherlock Holmes. Non della sua biografia,ma bensì dell’avventura che affronta in questa storia. La storia si svolge Nella capitale britannica,Londra . Holmes,mentre è a casa sua,seduto a tavola a fare colazione,riceve un biglietto. Questo biglietto è in codice,e quando Sherlock lo decifra,scopre che un uomo sarebbe stato ucciso. Prima di capire il perché,un suo allievo gli viene a dire che questo misterioso uomo era già stato ucciso. Curioso e insospettito di tutto questo,decide di andare assieme alla polizia nel luogo del delitto. Capendo che la polizia non ha alcuna intenzione di approfondire l’indagine ,decide di agire da solo. Alla fine scoprirà come sono andati i fatti e dopo verrà raccontata la storia

In quale personaggio ti rispecchi di più?   
Mi rispecchio molto in Holmes,perché è un uomo astuto,agisce con cautela nelle sue indagini,usa molto la ragione e cerca di capire come arrivare ad una conclusione

Perché hai scelto questo libro?
Non è stata una mia scelta,l’ho ricevuto a Natale da mia zia, e leggendo il titolo ho capito che lo avrei letto con piacere ed entusiasmo
 
Quale frase ti ha colpito di più in questo libro?

La frase che mi ha colpito di più in questo libro è: “Nessuno,nemmeno un anima,nemmeno la persona a me più vicina e più cara ne era al corrente. Solo il qui presente capitano Marvin e i miei datori di lavoro lo sapevano,ma questa sera ,grazie a Dio,è finita,e ho vinto io” Birdy Edwards

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