MEMORIA, STORIA E RIFLESSIONE

RAZZE, RAZZISMO E RAZZIALE

Intorno alla seconda metà del ‘900, il regime nazista discriminava gli ebrei che considerava “razza Inferiore” insieme a omosessuali e Rom solo perché minoranze etniche. MA RICORDIAMOCI CHE ESISTE UNA SOLA RAZZA, QUELLA UMANA, E TUTTI NE FANNO PARTE.

LE LEGGI RAZZIALI TEDESCHE E ITALIANE

Nel settembre 1935 Furono emanate in Germania le Leggi di Norimberga che colpivano i diritti degli ebrei e li escludevano dalla vita sociale e politica con la privazione della cittadinanza e diritti politici, il divieto di matrimoni misti (tra ebrei e tedeschi) e l’istituzione di campi di lavoro e di concentramento. Nel 1938 le leggi razziali arrivano anche in Italia con il regime di Mussolini e condannarono 40000 ebrei alla deportazione nei campi di concentramento tedeschi.
Dal 1940 al 1945 Hitler mise in atto la “soluzione finale” cioè quella di sterminare tutti gli ebrei che si trovavano in Germania e nei territori conquistati. Il risultato fu catastrofico: più di 6.5 milioni di ebrei uccisi.

NON DIMENTICHIAMO

PERCHÉ LA DATA DEL 27 GENNAIO
É stata scelta questa data per ricordare l’olocausto perché il 27 gennaio 1945 furono liberati gli ebrei dal campo di concentramento di Auschwitz.

MOSTRA DELLA SCUOLA
Con la professoressa di Arte abbiamo visitato la mostra della scuola che racconta della deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, soprattutto ad Auschwitz, e del ghetto di Roma dove si trovano le pietre d’inciampo, blocchi di ottone per ricordare il nome delle vittime della deportazione e dove vennero uccise.

UNA POESIA PER RICORDARE

A Terezín
Appena qualcuno arriva qui
Ogni cosa gli sembra strana.
Come, io devo coricarmi per terra?
No, io non mangerò quella sudicia patata nera.
E questa sarà la mia casa? Dio come è lurida!
Il pavimento è solo fango e sporcizia
e qui io dovrei distendermi?
Come farò senza sporcarmi?
C’è sempre un gran movimento quaggiù
e tante tante mosche, ma le mosche
non portano le malattie?
Ecco, qualcosa mi ha punto: una cimice forse.
Com’è orribile Terezin!
Chissà quando ritorneremo a casa…

Teddy – 1943 scritta da un bambino
di cui si conosce solo il nome

Simone Maselli, III B

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