Ci vuole rispetto per il coraggio

Forti correnti migratorie influenzano ormai da tempo l’intera Europa. Esse son dettate da molti e diversi motivi, chi fugge dalla guerra, chi cerca fortuna sperando in una vita migliore, qualsiasi siano i motivi, i migranti sono accomunati nella speranza di avere una vita più dignitosa. Queste persone mettono in mano al destino le loro vite, anche solo per la piccola possibilità di avere un futuro migliore. Mettono in gioco le loro vite, abbandonando spesso tutti i loro averi, fuggono dal posto che dovrebbe farci sentire più al sicuro, ossia la casa.

Una volta giunti sulle altre sponde del mediterraneo vengono rimbalzati tra campi profughi e varie nazioni. E ciò nega loro spesso la possibilità di vivere dignitosamente, solamente a causa del menefreghismo e della disorganizzazione dell’Unione Europea.

Non è la prima volta che flussi migratori interessano l’Europa, già anni fa durante la guerra in Libia e ancor prima molti profughi tentarono la fortuna. Quella volta però i flussi erano di portata minore e “colpivano” solo poche nazioni dell’Unione Europea, permettendo alle altre di poter far finta di nulla.

L’Europa non era per niente pronta a ricevere tutte quelle persone? A parer mio questo flusso era prevedibile perchè l’Europa aveva già avuto a che fare con questa situazione in tempi recenti. Come si può pretendere che una guerra non provochi conseguenze?!

Studiamo storia, oltre che per conoscere il passato, per non commettere gli stessi errori, ma a quanto pare l’Europa non è un grande studente. L’unione Europea è una collettività e come tale avrebbe dovuto imporre la propria decisione riguardo la situazione migranti, trovo molto sbagliato che certe nazioni debbano accogliere migliaia di persone al contrario di altre che costruiscono addirittura un muro. Non bastava il muro sociale a dividerci da loro: han pensato bene di farne pure uno fisico. L’Europa è nel caos per colpa di nazioni menefreghiste.

Credo che ormai la “frittata è fatta” e non ci sia più una vera e propria soluzione “umana”, si può solo cercare di limitare i danni. I muri non funzioneranno e spero non funzionino, perché i profughi non hanno più nulla da perdere, per loro le cose possono solo andar meglio perché peggio della guerra non c’è nulla.

Per risolvere la situazione bisogna imporre a tutte le nazioni di aprire i confini così da rendere i profughi per quantità gestibili. La gente dovrebbe capire realmente ciò che han passato. Con quale coraggio si manda a casa gente che ha rischiato la propria vita e quella della propria famiglia, in cerca di una vita più dignitosa? Ci vuole rispetto per il coraggio.

Il terrorismo rende il tutto più difficile ma bisogna andar oltre ai pregiudizi ed accogliere i profughi con rispetto e forse anche con un po’ d’ammirazione. Nella loro situazione io non so se avrei preso quella barca senza avere alcuna certezza sul futuro e senza alcuna sicurezza di arrivare vivo.

In conclusione l’unica soluzione che vedo è accoglierli, visto che risolvere i problemi nei loro paesi non è così immediato né tanto meno economico. Trovo disumano far finta di nulla: con quale coraggio, si guarda dall’altra parte, nonostante il problema sia davanti ai nostri occhi?

di Mauro Viviani

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