Europa non chiudere il tuo orizzonte

Le grandi migrazioni che avvengono ogni giorno in tutto il mondo, stanno portando alla formazione di una risposta radicale a tale problema.

Gli immigrati e le grandi migrazioni erano presenti già da molti anni a questa parte, ma negli ultimi tempi la percezione di questa problematica si è innalzata in modo esponenziale, a causa delle migrazioni provenienti dalla Libia e dall’Africa settentrionale; tali migrazioni sono principalmente causate dall’attività di guerriglia dell’ISIS e delle cellule terroristiche, e dai bombardamenti che si effettuano sulle città, da cui provengono gli immigrati, in Siria, per tentare di arrestare l’attività terroristica. Gli immigrati provenienti da Siria, Eritrea, Somalia e altri paesi dell’Africa centrale, sono costretti a lasciare le loro case e a viaggiare fino alle coste libiche. Una volta giunti a destinazione, non senza grandi difficoltà, sono costretti a pagare i “biglietti” dei barconi, con ingenti somme di denaro. Con questi barconi attraversano il Mediterraneo, in condizioni di sopravvivenza estrema, e se la barca non affonda, come invece avviene in molti casi, causa il peso trasportato eccessivo, giungono in Europa.

Ogni giorno gli immigrati aumentano, e raggiungono quantità tali da essere insostenibili per i paesi ospitanti. Molti paesi stanno quindi costruendo muri lungo i propri confini, che impediscano agli immigrati l’accesso al paese. Si costruiscono muri dappertutto: in Francia, in Ungheria, in Austria ed in molti altri paesi… Quale che sia la soluzione più adatta e corretta, si tratta di una tematica su cui è bene riflettere, che tocca ambienti e situazioni sociali di svariata natura, accomunate dalla parola: divisione.

Innanzitutto, credo che sia buona cosa precisare che, a mia opinione, i muri sono tutt’altro che una soluzione; in America non risolverebbero la situazione, tanto meno in Europa; creare disparità e divisione sociale non è mai la scelta più saggia; abbiamo numerose dimostrazioni, nella storia, di questa tesi, di cui la più esemplare e memorabile è l’attività di Alessandro Magno. Le grandi conquiste e l’immenso successo riscosso da questo personaggio, non erano dovuti unicamente alla sua abilità di condottiero, ma soprattutto alla grande libertà che lasciava ai popoli conquistati e all’unione che si formò tra di essi. L’Europa non dovrebbe chiudere gli orizzonti, ma espandersi. Murare i confini non solo è sbagliato, è deplorevole. Se da un lato è vero che la situazione sta divenendo difficile per molti paesi, soprattutto in ambito economico, e vi è la paura che fra questi immigrati si nascondano terroristi e criminali, in attesa dell’occasione giusta per attaccare, non si può assolutamente sostenere che innalzando barriere e recinzioni come per gli animali i cattività, la situazione venga risolta. Non può essere una soluzione né per gli immigrati, né per i regolari cittadini, a prescindere dal fatto che molti degli immigrati possano trovarsi in Europa per motivi di guerra o meno.

L’integrazione porta svariati vantaggi, ma solo se si è in grado di attuarla. Sono pochi nella storia, se non completamente assenti, i casi in cui una forma di divisione ha portato a qualcosa di buono per le persone. Sembra che la gente si sia già scordata dell’orrore del muro di Berlino, della spaccatura creata nella città e delle famiglie divise. Si trattava però ancora una volta di una barriera fisica, perciò proviamo invece a ricordarci della divisione sociale del Nazismo, fra la razza ariana e le razze considerate impure. Ricordiamoci della disparità di ogni giorno: fra persone malate e persone sane, fra cittadini e stranieri, fra i diversi colori della pelle, fra persone ricchissime e persone che non hanno di che mangiare. Nessuna di queste situazioni è bella, e le barriere esistenti sono già molte, dunque, come potrebbe invece essere bella la costruzione di un altro muro?

di Leonardo Zarba

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