Scuola: studenti del Giordano protagonisti al festivalfilosofia delle arti

Silvio Valentino (ISISS A. Giordano, Venafro) 

Anche quest’anno il festivalfilosofia ha vinto la sua sfida, segnando il tutto esaurito e facendo riflettere tre città. Modena, Carpi e Sassuolo da venerdì 15 settembre a domenica 17 settembre  si sono riempite di giovani, studenti, stranieri e cittadini di ogni età, nonostante il maltempo che ha accompagnato la serata di apertura, ma non ha minimamente scoraggiato le migliaia di persone accorse per seguire le lezioni magistrali dei grandi pensatori. E ne valeva la pena: è stata un’edizione nel segno delle novità, ove quasi la metà dei relatori erano al festival per la prima volta, ben 20 i volti nuovi su un totale di 52 relatori.

“E’ questa l’idea di scuola che al Giordano portiamo avanti: aperta, inclusiva e che offre opportunità di crescita e di confronto ai nostri studenti e alle nostre studentesse. In questi giorni, i nostri ragazzi sono al festival della filosofia grazie all’iniziativa della scuola che mi onoro di dirigere da tre anni. Un grazie alla professoressa Carmelina Cimino per aver organizzato didatticamente questo viaggio di studio, coadiuvata dalle ottime professoresse Silvana Cimorelli e Enza Diaco. Per i nostri studenti sarà sicuramente un momento di crescita e di confronto. “ Così la dirigente scolastica dell’Istituto Statale “Antonio Giordano” di Venafro Rossella Simeone presenta la bella iniziativa messa in campo per il nuovo anno scolastico che è iniziato nei migliori dei modi e subito con proposte innovative e veramente interessanti. Tra gli studiosi italiani: Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Brunello Cucinelli, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati, Emanuele Severino, Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi e Remo Bodei. Tra gli stranieri: i francofoni Agnès Giard, Nathalie Heinich, Gilles Lipovetsky, Marie José Mondzain, Jean-Luc Nancy, Georges Vigarello e Marc Augé, l’americano James Clifford, il britannico Daniel Miller, il croato Deyan Sudijc, la tedesca Rahel Jaeggi e lo spagnolo Francisco Jarauta.

Il festival filosofia il cui tema “Arti” ha il potere di coinvolgere sia chi di filosofia si intende sia chi di filosofia poco sa. Tra gli intenti anche la ricerca di radici comuni tra le tecniche e le arti. Come? Con le lectio magistralis, le mostre (una trentina), gli spettacoli, le performance musicali, le letture, i laboratori per bambini e persino le cene filosofiche ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per i circa settanta ristoranti ed enoteche delle tre citta.

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