Adolescenti ed Internet: una grande distrazione dal dovere

Un ragazzo su 6 passa su Internet un tempo pari a quello che trascorre in classe. La mancanza di stimoli sembra essere la causa.

L’avvento di Internet e l’aumento del numero degli adolescenti possessori di un cellulare hanno fatto sì che il mondo virtuale influenzasse la vita di ogni teenager. Daniele Grassucci, autore di una ricerca su questo argomento, ritiene che non solo si sia abbassata l’età delle persone che ricevono per la prima volta uno smartphone (in genere viene regalato in occasione della Prima Comunione), ma anche che questo cambiamento influisca sulla vita famigliare.

Un tempo, infatti, il collegamento ad Internet avveniva su un PC, sotto lo stretto controllo dei genitori. Ora, invece, lo smartphone è proprietà esclusiva del ragazzo e non può essere controllato.

La formazione a scuola, quindi, è indispensabile non solo per capire quali sono i pericoli

di Internet, ma anche per imparare ad usarlo per scopi diversi da quelli quotidiani.

Nella maggior parte dei casi, infatti, Internet rappresenta un’alternativa più semplice rispetto allo studio. Ad esempio, uno dei dati più allarmanti è che il 48,4% dei ragazzi di età compresa tra i 6 e i 17 anni non ha mai letto un libro. L’esperto ci suggerisce che, per risolvere questo problema, i giovani dovrebbero annoiarsi ed imparare a cercare nuovi stimoli, sviluppando nuove responsabilità, in primis quella scolastica. Il genitore infatti deve essere il coach motivazionale del proprio figlio, gratificandolo e spingendolo a dare sempre di più, non solo in ambito scolastico. Al ragazzo deve essere riconosciuto solo il suo impegno, perché ciò che fa non deve mai essere considerato come la manifestazione di un talento.

Il lavoro dei genitori, quindi, è fondamentale per far capire ai figli che la vita non è fatta solo di Internet e che fuori c’è un mondo da scoprire.

Generazioni 2.0 – Paolo Ferrara 

Hillary Guadalupi

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