A portata di click!

E se tutto ad un tratto il mondo non potesse più accedere alla connessione della rete Internet?

Negli ultimi decenni la tecnologia ha fatto passi da gigante superando le aspettative di chiunque. Oggi ci viene spontaneo utilizzare il web, come se da sempre gli uomini avessero avuto questa risorsa da poter consultare e di cui poter usufruire, ma siamo sicuri di conoscere bene ciò che abbiamo tra le mani? Siamo sicuri di poter comprendere tutto ciò che ci viene offerto a “portata di click”? Siamo sicuri, infine, di essere all’altezza di riuscire a prevenire le insidie del web?

Spesso si discute sui pericoli che si possono correre online, di ciò che può capitare a chi, distrattamente, pigiando un tasto meno che un altro, contrae dei virus o ancora a chi, in modo incauto, pubblica i propri dati personali esponendo i contenuti alla portata di tutto il mondo. Come potremmo elencare all’infinito i lati negativi della tecnologia, sarebbe possibile farlo allo stesso modo con gli aspetti positivi. È impossibile negare l’efficienza dei portali online, dal punto di vista culturale, sociale, ma anche personale, grazie ai quali ci si rapporta in modo più spigliato e automatico con l’interlocutore che non osservandoci fisicamente, non rischia di mettere in soggezione neanche i soggetti più introversi. Un mondo senza fine che con i suoi pro e i suoi contro è entrato inesorabile nella nostra normalità quotidiana e coinvolge dai più piccoli ai più anziani, con picco tra gli adolescenti che trovano così un modo per tenersi in contatto, per fare nuove amicizie e per tenersi al corrente sull’attualità.

Ma abbiamo mai pensato a cosa succederebbe se un giorno ci svegliassimo e non ci sarebbe più modo di connettersi a Internet? Niente più portali, niente più motori di ricerca, niente più risposte nel giro di qualche secondo apparse come per magia da un processore automatico. Alcuni studi affermano che un buon numero di utenti cadrebbero in una depressione, come sopraffatti dalla paura di non essere più ciò che erano prima, come se fosse questo “universo” a formare una persona. Questa è quella che si chiama “Dipendenza da internet”, si manifesta quando, in assenza di rete il soggetto diviene nervoso, irascibile e ansioso, il tutto spesso accompagnato da attacchi di panico e, ad oggi, più del 20% della popolazione mondiale in possesso di connessione ne soffre, ma pare che il fenomeno sia in crescita.

E tu? Credi di esserne affetto o riusciresti perfettamente a condurre la tua vita senza la tecnologia?

Generazioni 2.0 – Paolo Ferrara 

Mariachiara Grosso

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