LO SCAMBIO DEL METODO EDUCATIVO TRA ITALIA E FINLANDIA

Roma – Da domenica 1 ottobre 2017 fino sabato 7 ottobre 2017, i ragazzi dell’Istituto OSAO di Oulu, Finlandia sono stati accolti a Roma presso le famiglie degli studenti dell’ I.I.S. Luigi Einaudi per una settimana per sperimentare il confronto tra la scuola Italiana e Finlandese. I ragazzi e i dirigenti finlandesi hanno avuto la possibilità di ambientarsi in una scuola italiana: sono stati presenti alle lezioni, hanno visitato i luoghi turistici nella città capitale di Italia e hanno avuto la possibilità di conoscere la cultura del paese.

La Finlandia è conosciuta dal suo metodo di studio effettivo ed è stato questo l’argomento discusso che ha avuto luogo nell’ aula magna dell’Istituto di Einaudi il 3 Ottobre 2017. Sono stati presento anche la preside dell’istituto, il curatore del Palazzo Braschi, i dirigenti e gli studenti Finlandesi e il Dottor Resta, dove hanno evidenziato l’importanza dell’alternanza scuola lavoro.

L’Istituto OSAO è un college professionale, il più grande college in Nord Finlandia e il secondo più grande in tutto il paese. I percorsi della scuola , di durata triennale, sono attivi nello studio internazionale. Lo studio si concentra verso il mondo del lavoro. Infatti, gli studenti non devono studiare le materie base ma le materie professionali. Ogni studente deve svolgere 30 settimane di scuola lavoro, senza stipendio, ma così viene coinvolto nella vita professionale. Il motto della scuola è “learn by doing” cioè imparare facendo. Uno degli studenti finlandesi ha raccontato di come hanno accolto la sua famiglia e l’esperienza di questo scambio.

‘Pratiche dialogiche dalla scuola finlandese a quella italiana: un percorso possibile’ – questo è invece il titolo della riunione del 4 ottobre, presso la sala Tevere della Regione Lazio dove la dirigente scolastica dell’Einaudi, Diana Guerani, e la coordinatrice didattica del college finlandese hanno siglato il documento – redatto in tre lingue (finlandese, inglese e italiano) – con la quale si ufficializza l’inizio della collaborazione e la prosecuzione della stessa nei prossimi anni. Al termine dell’incontro, gli studenti dell’Istituto Luigi Einaudi hanno posto ai presenti delle domande. Uno studente ha chiesto alla signora Caterina Walker, coordinatrice delI’istituto di OSAO. Lo studente aveva detto “è stato detto piu’ volte in questi giorni che noi siamo piu’ empatici e loro sono piu’ timidi. Perchè loro che sono finlandesi e sono piu’ introversi per la cultura, riescono a stringere un rapporto piu’ empatico con i propri professori, e perché noi non-italiani ed italiani che per natura siamo piu’ estroversi, non riusciamo a stabilire un rapporto così stretto con i professori?”. La risposta della signora ha colpito tutti “i nostri professori non li chiamiamo solamente “prof” ma li chiamiamo con i loro nomi’’.

Non solo gli studenti dell’Einaudi hanno partecipato in questi giorni agli incontro ma anche i suoi docenti, essendo i professori capaci di tradurre dall’inglese all’italiano e viceversa, ma anche di fare da guide turistiche e di preparare lezioni programmate per i nostri amici scandinavi.

 

Di Mary Danielle Temblique (4F Turismo)

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone