LE RELAZIONI SUI SOCIAL: DA RAGAZZA INNAMORATA A RAGAZZA VISIBILE

Inviare messaggi, foto e video con molta disinvoltura sta ormai diventando comunissimo in tutte le fasce di età, in particolare in quella dei ragazzi, che rischiano di trasformare le relazioni romantiche in delle tragedie per colpa di qualche click…

Nella società 2.0, in cui tutto quello che può adattarsi al mondo informatico viene digitalizzato, certamente non poteva restare escluso dalla rete nessun tipo di relazione sociale. E quale sarebbe il legame più importante se non l’amore? La forza che muove l’universo non ci ha messo molto a raggiungere l’online, approdando dapprima su piattaforme comuni come Facebook,inizialmente  attraverso notifiche di anniversari amorosi, fino ad arrivare al fenomeno ormai diffusissimo del pubblicare lettere, foto e post romantici sui social per il proprio partner. Adesso siamo giunti perfino a veri e propri siti d’incontri di ogni genere come Lovoo, Meetic e molti altri che hanno letteralmente strumentalizzato l’amore combinato rendendolo una vera e propria forma di guadagno, mettendo su un business dal valore di miliardi di euro. Eppure, analizzando il fenomeno in piccola scala, anche nella sfera del privato, tradotto nel linguaggio del web con chat personali quali Whatsapp e Telegram, l’amore viene comunemente manifestato attraverso messagini, emoticon romantiche, foto ed addirittura  video, che molto spesso superano limiti che non riusciamo a percepire, se non a danno compiuto. Probabilmente nessuno regalerebbe fisicamente una foto un po’ osè al proprio fidanzato oppure la appenderebbe sulla bacheca della scuola, eppure quando si inviano certi contenuti su Whatsapp è più o meno la stessa cosa, anche se non è per niente semplice riuscire a rendersene conto, soprattutto se agendo istintivamente come i ragazzi, ma spesso anche i più grandi, comunemente fanno. Ed è per questo che la RAGAZZA VISIBILE è uno dei sette superERRORI del web della campagna di Generazioni Connesse.

Quando si è innamorati si dà fiducia incondizionata al proprio compagno senza pensare che quella relazione potrebbe finire, e non c’è alcun modo di riprendersi tutto quello che è stato regalato oppure cancellare tutto quello che è stato inviato. Perché quello che viene postato o inviato tramite qualsiasi piattaforma su Internet rimane sulla rete. Grazie alla nuova normativa digitale, gli enti competenti della rete, quali la Polizia Postale, possono intervenire molto più velocemente e con molta più semplicità rispetto al passato, ma quando un contenuto viene salvato, condiviso, commentato, postato e ripostato, non c’è niente che nessuna autorità possa fare per impedirne la diffusione di massa. Una volta che un’immagine viene vista dal mondo intero non c’è niente che possa rimediare cancellandola dalla mente delle persone che conosciamo e facendo cambiare loro idea su chi siamo per davvero. Purtroppo, per natura  siamo tutti sempre pronti a puntare il dito verso gli altri per qualsiasi ragione, senza pensare che ci potremmo trovare noi in prima persona nelle stesse situazioni, commettendo gli stessi errori, perché alla fine sono avventure che è naturale vengano vissute e sperimentate, e nessuno dovrebbe esserne imputato come se fosse una colpa. Visto che la società e l’istinto umano non si possono cambiare con qualche tap, è sempre meglio prevenire. Contestualizzare non è di certo un’istintiva arte umana, soprattutto quando si tratta di giudicare qualcosa che apparentemente ci pare “sporco” ed in qualche modo inaccettabile, anche se nel profondo riconosciamo non così tanto anormale. Potrebbe esserci di grande aiuto immaginare, nel momento in cui stiamo inviando una foto, che i nostri insegnanti, i nostri genitori, i nostri colleghi di lavoro ed i nostri amici, oltre che il mondo intero, potrebbero vedere quei contenuti un po’ spinti a causa di uno sbaglio di qualsiasi tipo. Che poi possa esser commesso di proposito dopo un litigio o involontariamente per ingenuità non cambia minimamente quelle che poi ne saranno le conseguenze. I contenuti della rete possono rivelarsi un’arma a doppio taglio, perché non si evolvono insieme alla nostra personalità, di fatto sono sempre le foto più vecchie a metterci in imbarazzo. I contenuti non cambiano nemmeno in base a chi li guarda, una foto osè rimane così com’è, nella sua forma nuda e cruda, cancellandoci la dignità e talvolta portandoci via anche la vita.

Daniele Scorza

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