MITO OPEN SINGING 2017

Un weekend all’insegna della musica quello tra il 9 e il 10 settembre a Milano: tra un concerto di Ligabue e l’altro al Forum di Assago, si inseriscono due grandi serate musicali, eventi portanti della ormai celebre manifestazione culturale MiTo. Da dieci anni questo festival si svolge nelle prime due settimane di settembre tra le città di Milano e Torino, garantendo un numero cospicuo di concerti ed eventi giornalieri riguardanti musica non solo classica, ma anche pop, jazz e rock. Il tema di quest’edizione di MiTo è Natura, perché la musica, classica in particolare, ha da sempre un rapporto privilegiato; nessuna epoca, nessuno stile, nessuna scuola ha potuto fare a meno di imbattersi in essa. Nicola Capograndi (direttore artistico Del festival MITO SettembreMusica) afferma: “La natura è la madre del nostro strumento per eccellenza: la voce. E così questa seconda edizione del MITO Open Singing risulta essere un ulteriore tassello del mosaico generale, che ne segna quasi l’apoteosi. L’anno scorso si è trattato di un esperimento: era la prima volta che un festival non specializzato decideva di dedicare due intere giornate, a Milano e a Torino, alla musica corale, e la prima volta che si provava a cantare tutti insieme. I numeri (più di 25.000 persone tra Torino e Milano) e la percezione diffusa tra i presenti di aver partecipato a qualcosa di bello, di civile, di importante, ci hanno dato ragione. E dunque, senza esitazione, abbiamo pensato di organizzare un nuovo Giorno dei Cori. “

Domenica 10 si è svolta quindi la serata conclusiva della Giornata dei cori, originariamente organizzata davanti alla cattedrale e spostata poi all’interno del Teatro dal Verme. Gli interessati non si sono lasciati scoraggiare dalla pioggia battente e si sono radunati numerosi per partecipare all’evento: persone di ogni età e nazionalità hanno riempito il teatro per cantare insieme. Guidati dal direttore Michael Ghol, accompagnati dal pianista Loris di Leo e aiutati dal Coro Giovanile Italiano, gli spettatori sono diventati partecipanti attivi dell’evento: muniti di fascicolo con le partiture e di un po’ di coraggio, tenori e soprani, intonati e stonati, grandi e bambini si sono uniti cantando grandi classici come Halleluja di Handel e Va’, pensiero di Verdi passando per Hey Jude di J. Lennon.

Un’ occasione davvero fuori dal comune, dato che normalmente quando siamo seduti a teatro la regola è il Silenzio. Dobbiamo stare zitti, fermi, non appena sfogliamo il programma della serata subito il vicino accanto a noi ci intima di fare silenzio. Ecco, questa sera invece abbiamo assistito a un “ribaltamento di posizioni” che aggiunge un pizzico di ulteriore straordinarietà al tutto: oltre a cantare gli spettatori erano invitati a tenere il ritmo schioccando dita e battendo mani, pestando piedi, ballando e imitando versi di animali, perché “cantare fa bene al corpo e alla mente, e farlo tutti insieme è una bellezza”.

 

Uboldi Martina

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