IL GRIDO DELLE DONNE: “ADESSO BASTA!”

Femminicidi in aumento: è importante educare alla non-violenza.

Di Martina Virgili

Oggi il gip Vinicio Cantarini ha convalidato l’arresto del capoverdiano 29enne Edson Jorge Tavares, accusato di lesioni aggravate per aver sfregiato con l’acido la sua ex fidanzata, la 28enne riminese Gessica Notaro (nel 2007 Miss Romagna).
L’aggressione è avvenuta il 10 gennaio, quando la ragazza si trovò davanti alla porta di casa Tavares con una bottiglia contenente l’idraulico liquido.
Gessica è stata ricoverata nel reparto Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, dove è stata sottoposta a tre interventi chirurgici.
Dopo due mesi di degenza è finalmente stata dimessa.
Oltre cento donne in Italia, ogni anno, vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che dicono di amarle.
Ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, sfregiate e picchiate.
Secondo le ricerche della Redazione ANSA, nel 2016 il numero delle donne uccise è arrivato a 120 casi. Anche nel 2017 la media è di una vittima ogni tre giorni. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1740, di cui 1251 (il 71,9%) in famiglia.
A rendere un uomo violento possono contribuire molti fattori, come aver subito violenza da bambino o aver assistito a scene di violenza familiare.
Per evitare questi fenomeni in famiglia, in particolare, diventa indispensabile ripensare all’educazione dei nostri figli insegnando ai ragazzi a rispettare le donne e alle ragazze a rispettare la propria dignità e a dare valore a se stesse.
Anche nelle scuole bisogna parlarne, introducendo il termine “uguaglianza” nel modello culturale in cui siamo immersi che induce a essere violenti e a pensare che la donna sia inferiore e un oggetto a disposizione.
Aiutano nell’educazione alla non-violenza anche diverse associazioni come la Fondazione Roberta Lanzino, sorta per volere dei genitori Matilde e Franco dopo l’assassinio per stupro della figlia, molto nota per il lavoro educativo di formazione e che da anni gira l’Italia con incontri nelle scuole. Per sconfiggere la violenza sulle donne bisogna partire dalle giovani generazioni così da poter vivere in una società “più giusta”.

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