Io vado a scuola Storie di bambini con la passione per lo studio

In occasione della giornata dedicata ai diritti dell’infanzia abbiamo visto il film “Io vado a scuola”. Si tratta di quattro storie di bambini che vivono in posti molto lontani tra loro e hanno in comune una grande passione: studiare. Affrontano tanti pericoli per raggiungere la scuola che si trova molto lontana dalle loro case. L’amicizia, l’affetto tra fratelli, l’incoraggiamento dei genitori e dei nonni che non hanno avuto la possibilità di andare scuola, fa superare loro tutte le paure.

La prima storia è ambientata in Kenya. Racconta di Jackson e della sorellina Salomè che si svegliano tutte le mattine alle cinque per andare a scuola. Camminano per quindici chilometri nella savana dove incontrano molti pericoli tra cui gli elefanti e altri animali selvatici. Il loro papà sta molto in pensiero ma vuole a tutti i costi che i suoi bambini siano istruiti per avere da adulti una vita migliore; così ogni mattina fa loro delle raccomandazioni sulla strada da seguire per evitare gli elefanti.

La seconda storia è ambienta in Marocco. Zahìra e le sue due amiche camminano per un’intera giornata tra le montagne per raggiungere la scuola. Anche loro devono superare tante difficoltà. Per comprare qualcosa da mangiare vendono persino la loro gallina. La nonna di Zahìra le raccomanda di studiare sempre perché lei non ha avuto questa possibilità. Infatti ai suoi tempi le ragazze non andavano a scuola, imparavano solo le sure in moschea.
“ Per fortuna tempi per fortuna sono cambiati! ” dice sempre la nonna.

Poi c’è storia un bimbo disabile di nome Samuel. Ogni giorno a bordo della carrozzina costruita dalla sua mamma con una sedia in plastica e delle vecchie ruote, spinto dai fratellini Gabriel e Emmanuel, percorre in India otto chilometri per arrivare a scuola. Il percorso è difficile perché è sabbioso e ci sono fiumi da attraversare. Spingere la carrozzina è veramente molto faticoso; ma i fratellini gli vogliono tanto bene e lo fanno volentieri. Per fortuna spesso incontrano anche persone gentili che danno loro una mano. I compagni di scuola accolgono sempre Samuel con affetto e lo aiutano a raggiungere la sua classe.

Infine Carlìto e la sorellina Mica attraversano a cavallo le pianure della Patagonia per oltre venticinque chilometri. Il papà regala loro ogni mattina un nastro fortunato perché il loro cammino sia benedetto.

Queste quattro storie ci hanno fatto capire quanto lo studio, che noi vediamo come un dovere e non come un diritto, sia un privilegio. Inoltre ci ha fatto apprezzare le comodità a cui siamo abituati: acqua, luce, gas a volontà, andare a scuola comodamente in macchina o avere la scuola vicino casa e poter andare a piedi in poco tempo.

Classe IV D
Scuola “E. De Amicis”
sede “Nazario Sauro”
PALERMO

Carlìto e la sorellina Mica attraversano a cavallo le pianure della Patagonia per oltre venticinque chilometri.
Le tre ragazze per comprare qualcosa da mangiar vendono la loro gallina al mercato


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Io vado a scuola IV D

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