Mafiosi mai!

Mafiosi mai!

Il 5 dicembre al Teatro Cilea di Reggio Calabria si è tenuto un incontro con i giovani sulla questione della ‘ndrangheta, organizzato e promosso dall’ Avv. Giovanna Cusumano. Molti gli ospiti presenti, tra cui il Sindaco Giuseppe Falcomatà che ha rivolto un caloroso messaggio agli studenti: “Oggi vi dico, cari ragazzi, che la città ha bisogno del vostro aiuto. Con la firma che darete tutti quanti voi, potreste compiere un passo importante per la vostra crescita nella libertà e nella giustizia”. Anche Arcangelo Badolati, giornalista del quotidiano “Gazzetta del Sud”, ha voluto dedicare il suo tempo ai giovani, parlando della nascita della mafia, tema a cui si è ricollegata  Cinzia Nava, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, che ha parlato delle condizioni delle donne coinvolte nelle organizzazioni criminali. Giuseppe Lombardo, Procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, ha voluto rievocare i fatti del 2 giugno di quest’anno, ovvero la cattura del latitante Giuseppe Giorgi, salutato al momento dell’arresto con strette di mano dai suoi simpatizzanti; il Procuratore ha dichiarato: “I baciamano che hanno dato a quel criminale, mi hanno fatto capire come questa città sia diventata un posto di terrore. Ecco perché mi rivolgo a voi, ragazzi, perché la ‘ndrangheta ogni giorno ci sottrae diritti e speranze per il nostro futuro. Oggi noi andremo al Palazzo del Governo proprio per lasciare un segno indelebile nella storia della città per dire “Mafiosi mai!”, poiché mafiosi non siamo e non saremo mai!”. Altre autorità che hanno voluto partecipare all’incontro con i giovani sono state il Dott. Bernardo Petralia (Procuratore Generale della Repubblica), il Dott. Luciano Gerardis (Presidente Corte d’Appello), il Dott. Federico Cafiero de Raho     (Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo), e il Dott. Michele di Bari (Prefetto di Reggio Calabria); tutti quanti con un solo obiettivo: guidare i giovani nella legalità. A conclusione dell’incontro, tutti gli studenti presenti si sono ritrovati all’ingresso del Palazzo del Governo per lasciare la propria firma sul ‘Registro contro la ndrangheta’ , insieme agli insegnanti che li accompagnavano.

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