“SINOPOLI” SI REMA

Ogni anno, la nostra scuola offre agli studenti la possibilità di conoscere e sperimentare uno sport non molto diffuso: il canottaggio. Questo progetto nasce grazie alla collaborazione dell’istituto con uno dei circoli più importanti di Roma, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Alcuni osservatori infatti vengono nella palestra della nostra struttura scolastica, per controllare chi tra i ragazzi possiede una buona predisposizione allo sport, un fisico adatto e soprattutto chi è in grado di svolgere, nel minor tempo possibile, un percorso impostato, in questo caso cento metri, al remoergometro, uno strumento che simula la remata in barca. In base a queste qualità, il circolo assegna uno o più mesi di gratuità, per provare a remare sul fiume Tevere. Se, esauriti i mesi di prova, si vuole continuare, ci si può iscrivere presso il circolo e cominciare regolarmente gli allenamenti ogni settimana: con il passare del tempo, aumentano di intensità, proprio perché gli allenatori hanno il compito di preparare la squadra alle gare che si svolgono alla fine di ogni anno, con degli equipaggi già pronti e divisi per fasce di età. Il canottaggio è uno sport che si basa sull’uso dei remi che, coordinati con il movimento del corpo, muovono in avanti la barca su cui si trovano gli atleti. Per fare in modo che l’imbarcazione avanzi al massimo della velocità, in modo tale da essere competitivi durante le gare, bisogna mantenere un ritmo costante e bilanciare sempre la barca, per prevenire eventuali cadute in acqua. Parlando di tipi di imbarcazione, ce ne sono molti: il singolo con un solo atleta, che è l’unica barca che deve avere necessariamente due remi; il doppio con due atleti che, come tutte le altre escluso il singolo, può avere un remo per atleta (2 senza) oppure due remi per atleta (2 con); il quattro, con quattro atleti, che può avere un remo per atleta (4 senza) oppure due remi per atleta (4 con); l’ultima imbarcazione è l’otto, in cui è presente il timoniere. Il canottaggio, fortunatamente, ha avuto nella sua storia molti atleti italiani che sono arrivati al successo, tra cui i più famosi: Daniele Gilardoni, Franco e Elisabetta Sancassani, Simone Raineri, Rossano Galtarossa, Elia Luini ed i fratelli Abbagnale. A settembre 2017, in occasione degli ultimi mondiali inoltre, sono entrati nella storia del canottaggio italiano Giuseppe Vicino e Matteo Lodo, i primi nella storia della nostra nazione a vincere l’oro nella categoria 2 senza senior maschile. Al contrario di ciò che alcuni pensano, il canottaggio non è uno sport che richiede solo abilità fisiche: mentre si rema infatti, bisogna pensare ad andare a tempo con i compagni, a compiere i movimenti giusti e, se ci si trova in alcuni tipi di barche, a controllare ogni poche remate la rotta, cioè in che direzione va l’intero equipaggio.

CLASSE TERZA A

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