Amore è…

L’amore che bella parola ! Quando si sente dire la parola “amore” si pensa ad una forma di sentimento meraviglioso,infatti l’amore é questo,ma é anche molto di più. Amare, per me, significa agire con il cuore.

Dai tempi più antichi fino ad oggi l’innamoramento c’é sempre stato,non è qualcosa che si decide né qualcosa che si comanda (magari lo fosse!), a volte l’amore ci rende deboli, ci fa tornare bambini, ogni suo gesto porta mille domande e mille paranoie nella testa, per amore siamo disposti a rischiare tutto. Un esempio che dimostra quello che ho appena scritto è un pezzo che ho letto nel poema La Divina Commedia scritta dal nostro poeta Dante Alighieri ,precisamente nel quinto canto dell’Inferno “amor ch’a nullo amato amor perdona, mi prese da costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona”. L’amore di Paolo e Francesca è un amore proibito e condannato, ma questo non spinge i due amanti a fermarlo,bensì a “giocare”, anzi “rischiare” tutto, anche la propria anima.

Potrei fare altri mille esempi tratti dai testi che ho letto, ma preferisco fare tre esempi di amore che ho vissuto in prima persona.

La prima forma d’amore di cui vi parlerò è quella fra la mia mamma e il mio papà. Ho visto in loro la prima forma d’amore fra un uomo e una donna, a volte mi metto ad osservari: vedo papà che guarda mamma come se fosse ancora il primo giorno, vedo mamma ogni mattina alzarsi per preparargli la colazione e raccomandare a papà di stare attento al lavoro, vedo nel cellulare di papà il modo “sdolcinato” in cui ha salvato il numero di mamma, vedo mamma che, nonostante gli anni, ricorda il primo giorno che ha incontrato papà come fosse ieri, e per finire vedo la loro luce negli occhi quando il loro sguardo si incontra.

La seconda forma d’amore di cui parlerò è quella fra due persone care ,quasi come due genitori. L’amore fra mio zio e mia zia mi ha fatto apprendere il significato della frase “in salute e in malattia”, già, perchè questo amore ha una fine, ma purtroppo non è “lieto” come crediamo, non per scelta dei miei zii, ma per scelta di qualcun’altro, anzi qualcos’altro. Sì, perchè a mettersi in mezzo fra loro non è stata una persona ma una malattia, il cancro. Ho visto mia zia dormire per nove mesi su una poltrona pur di non lasciare mai mio zio da solo in ospedale,ho sentito mio zio dire che faceva la chemioterapia solo perchè voleva rimanere al fianco di mia zia,e per finire ho visto le loro mani dividersi solo quando mio zio è morto. So che questo non era il tipo di “amore” che vi aspettavate in questo scritto. Ma mi sentivo in dovere di scriverlo per far capire che a volte l’amore può essere vissuto solo con l’anima, e non con quella persona al nostro fianco.

La terza forma d’amore di cui vi parlerò è la mia forma d’amore, cioè quella che io provo per lui. Il suo nome rimarrà segreto, ma il mio amore per lui no. Se dovessi descrivere chi è lui per me, direi che lui è l’armonia della melodia che fa eco nel mio cuore. Quando penso a lui vorrei solo sapergli dire a parole tutto ciò che gli dico mentre lo guardo, lui è stato il mio primo bacio alla bocca dello stomaco, ogni volta che guardo il suo sorriso mi sento persa, sorrido anch’io come un’ebete, per non parlare dei suoi occhi, ringrazio Dio per avergli creato degli occhi cosi belli, così che io possa osservare un pezzo di paradiso ogni volta che li guardo. Per finire dico che lui è la cosa più bella che mi sia capitata e che rende migliore ogni mio giorno qui, e, se vi state chiedendo se stiamo insieme, la risposta è “no”.

Ma vi svelo un segreto:non bisogna per forza stare insieme per amare qualcuno cosi tanto,anzi non c’è più innamorato di chi invoca baci di cui non sa il sapore.

Ilenia Faugera 3A

Liceo delle Scienze Umane U. Mursia, Capaci