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Immagina di fare un viaggio nell’aldilà… Colloca i tuoi compagni di classe al Paradiso, all’inferno o al purgatorio, assegnando loro una pena.

Immaginando e immaginando…
Possiamo viaggiare per il mondo e non solo, dove vogliamo persino nell’aldilà e immaginarcelo come vogliamo.
Nell’aldilà possiamo mandare chi ci pare e dove ci pare: nell’inferno; nel purgatorio; o nel paradiso.
Allora sono partita per questo inimmaginabile viaggio…
Nell’inferno ho incontrato tante persone tra cui Aurora la mia compagna di classe che da dove è stata imprigionata, nel girone dei presuntuosi direi che è stata accusata di presunzione.
Poi, dopo appena dieci minuti di viaggio, sono passata al purgatorio dove ho incontrato tante persone che conoscevo.
Per esempio: XXXXX che non lo si riusciva a vedere in faccia dai tanti sederi che gli giravano intorno e non si riusciva a respirare dalla puzza che c’era.
Infatti era nel girone dei rozzi cioè coloro che non riescono a controllare il loro corpo e quindi ci fanno le schifezze più impossibili e inimmaginabile.
Beh! Però ricordo cosa faceva a me. Eravamo compagni di banco e ogni volta che si alzava mi metteva il sedere in faccia e qualche volta faceva le puzzette…
Brutti tempi quelli!
Poi ho incontrato Raul che stranamente era rinchiuso dentro una scatola allora ho cercato di aprirla ma non ci sono riuscita.
Era veramente incastrata.
Allora ho pensato, basterà romperla, ma in realtà questa scatola era indistruttibile.
Dopo non ho incontrato nessuno perchè era tutto buio non si vedeva niente si sentivano solo voci che urlavano e allora stavo per andarmene ma qualcosa mi toccò.
Mi disse con una voce leggerissima, che quasi non si sentiva: sono Najlaa non ti ricordi di me?
In quel momento ho chiesto perchè fosse così bassa mentre le altre così alte da coprire la sua.
Najlaa mi rispose che era stata punita, rinchiusa in una stanza buia piena di anime che urlavano e lei era l’unica ad avere una voce leggere e molto bassa.
Era stata punita così perchè nella vita reale non riusciva a controllare il suo tono di voce ed era sempre troppo alta.
Cristina era nel girone degli impeccabili dove era tutto in disordine e molto difficile da passare, in vita era troppo ordinata.
In lontananza trovi una sedia con incatenata Cristina che cercava di liberarsi e mettere tutto in ordine ma non ci riusciva.
Le chiesi perchè c’era tutto quel disordine visto che lei non lo sopporta.
Mi rispose che era nel purgatorio e quindi per 2.400 anni lei doveva stare lì, incatenata a vedere quel disordine e cercare di sistemare senza mai riuscirci.
Dopo un pò che camminavo vidi un fiume, un tronco e un cartello che indicava “Per di qua si va al girone degli indecisi”.
Ero curiosa e ci andai.
Dopo all’incirca 10 minuti, alle porte di una cascata c’era scritto:”Entrata”.
Senza notare la cascata sentii di precipitare e alla fine ero in una grossa galleria.Più o meno 15 secondi dopo, tra la nebbia vidi una faccia conosciuta.
Era Leonardo il mio compagno di classe. Parlammo per un pò e mi disse che non aveva deciso tra Bene e Male, ma non l’avevano messo all’inferno perché non aveva fatto grandi cattiverie… Però, mentre scendevamo, vidi un sasso che non feci in tempo a schivare e quindi mi sono ritrovata nel girone dei picchiatori.
Subito dopo essermi alzata ho incontrato Andrea.
Era circondato da cani dai denti affilati che lo mangiavano e poi lo risputavano, così per 1000 anni.
Non sono riuscita a parlargli, ma ricordo che a scuola picchiava abbastanza bambini.
Poco dopo mi ritrovai in un bosco bello, verde, dove si nascondevano delle anime e solo un cartello dove c’era scritto:” Girone dei Timidi”.
Vidi dei diavoli che cercavano di trovare le anime.
Tra le anime vidi anche Sara, Elisa C., Elisa R., che venivano trovate dai diavoli…
Cercai di salvarle ma caddi in un buco nero che mi portò nel Girone dei Fastidiosi dove trovai Giulio e Manuel: Manuel veniva schiacciato dalla bottiglia con cui il diavolo giocava mentre Giulio era condannato a parlare con la lingua degli animali.
Passati 5 minuti mi ritrovai nel paradiso dove incontrai Margherita, Elena, Sofia, Chiara, Maria Chiara, Francesca ed Emma felici e contente a giocare.
Me ne dovetti andare, ero stata via per almeno un giorno.
Così le salutai e chiesi loro la strada di casa, poi riuscii a tornare.
In conclusione è stato un viaggio bello ed emozionante soprattutto.
Greta Angius, V B Loi.

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