I giovani si espongono “troppo”?

Come ben sappiamo, un tempo era impossibile tenersi in contatto con le persone lontane, tantomeno riuscire a vederle. Con l’arrivo dei cellulari e dei social, oggi riusciamo anche a sapere com’è la vita di chi si trova lontano da noi, dove lavora, quali sono le sue abitudini e addirittura l’indirizzo di casa. Credete che questa sia una cosa giusta?

Al giorno d’oggi le persone, specialmente i giovani, attraverso le “stories” di social come Instagram, Facebook, Snapchat, Whatsapp e altri, condividono forse troppi momenti della giornata dando quindi informazioni senza rendersene conto.

Possiamo fare alcuni esempi:
1. Le posizioni. Anche quando si postano foto per il proprio profilo, prima di pubblicarle possiamo notare la facoltativa localizzazione che può sembrare una cosa da niente ma tutte le persone che vedranno quella foto sapranno dove vivete. Come abbiamo già detto, spesso nelle storie vediamo gente che a scuola, a lavoro, in palestra, in qualsiasi posto aggiunge nelle foto o nei video la posizione.
2. Taggare persone, a volte anche senza il loro permesso. Questa è un’altra cosa che non si dovrebbe fare. Oltre a dare vostre informazioni (in questo caso con chi siete, quali sono le vostre amicizie), date anche quelle degli altri.
3. Aggiungere il numero di telefono. Evitate sempre di dare il vostro numero a chi non conoscete, si possono rintracciare persone, vi potrebbero rintracciare.

Non pensate sempre di essere al sicuro ma al contrario pensate a ciò che potrebbe succedere dicendo “troppo”. Non conosciamo realmente le persone, specialmente se mai viste nella realtà, potrebbe accadere di tutto.

E voi avete mai dato “troppe” informazioni?

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