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Thomas Ceccon: a sedici anni segna la storia del nuoto italiano.

Agli Assoluti invernali di Riccione 2017 l’atleta della Leosport di Vicenza Thomas Ceccon entra in acqua e ferma il cronometro ad un tempo stratosferico, con una prestazione paragonabile solo a quella di Stefano Battistelli nel 1985 e ottiene il pass per i campionati europei di Copenaghen.

Immagine di Thomas Ceccon dopo il 200 misti.

È il 2 dicembre 2017 e nei 200 misti maschili assoluti (gara alla quale possono partecipare atleti di qualsiasi età a condizione di aver conseguito il tempo limite richiesto dalla federazione italiana) l’atleta sedicenne Thomas Ceccon è il primo a toccare la piastra ottenendo il tempo di 1’55”14, un crono di grandissimo spessore per il panorama italiano nonché molto vicino al record italiano di Federico Turrini 1’54”53 che risale al 20 aprile del 2013. “È presto per urlare al miracolo“, affermano i telecronisti Tommaso Mecarozzi e Luca Sacchi, “ma si tratta di un ragazzo di 16 anni che nuota a livelli spaventosi e che è ipercompetitivo in tutti e quattro gli stili, è un talento enorme, questo è il meglio del nuoto negli ultimi 30 anni”

Le parole di Thomas.

D: Thomas cosa pensi di quanto hai fatto?

R:“Penso che sia andata bene ma mi aspettavo di fare il tempo per gli europei che non ho fatto però comunque son contento di portarmi a casa questo titolo italiano e anche il pass per gli europei.”

D: Pensavi di poter dare di più? “Sì credo di sì anche perché mi son visto d’avanti e ho rallentato come purtroppo faccio sempre, ma non posso lamentarmi comunque”

 D: A cosa si può attribuire il motivo del tuo successo? “Beh credo sicuramente all’allenamento e alla determinazione e poi credo anche al talento non so.”

D: Quindi tu credi nell’esistenza del talento? “Ovviamente, però se si ha talento ma non allenamento non si va molto distante.”

D: Cosa comporterà questa vittoria secondo te, in generale? “Non ne ho idea, non saprei dire.”

E ora? Quali sono i tuoi obbiettivi più prossimi? A cosa punti? “Beh sicuramente adesso penserò agli europei e poi si vedrà sperando che la stagione continuerà bene.”

D:Ma invece per quanto riguarda te, sai dire come influisca il nuoto nella tua vita? “Diciamo che nuoto da quando avevo 2 anni, inizialmente praticavo anche tennis ma quando è arrivato il momento di scegliere non ho proprio esitato, passo quasi più tempo in acqua che a casa perciò posso dire che l’acqua sia diventata la mia seconda casa!”

Riesci a conciliare gli allenamenti con lo studio?  Pausa “Mentirei se dicessi di sì perché comunque quando torno dall’allenamento sono stanco e non sempre ho la forza di mettermi sui libri, comunque alcune volte a scuola me lo consentono perché è un liceo sportivo quindi sono contenti di avere un atleta di alto livello”

 D:E senti di rinunciare a qualcosa? “Sicuramente ad alcune cose come uscire con gli amici o giocare ai videogiochi sì però ho fatto io questa scelta quindi mi sta bene”

D:Secondo te i ragazzi che vogliono intraprendere il tuo percorso devono rinunciare allo studio? “Assolutamente no, innanzi tutto perché non è detto che come me non riescano a studiare bene al rientro dagli allenamenti e poi anche perché un nuotatore deve essere intelligente, deve saper gestire bene le gare e deve saper conoscere bene l’italiano per le interviste ma anche l’inglese per poter comunicare con atleti nelle competizioni internazionali, un nuotatore ignorante non va molto bene!”

D:Che consiglio puoi dare a tutti quelli che vogliono diventare come te? “Allora innanzitutto devono divertirsi sempre e cercare di prendere sempre le cose che fanno con leggerezza, devono porsi sempre degli obbiettivi e impegnarsi per raggiungerli!”

ASIA ISABEL TOMA

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